lunedì 18 giugno 2012

Una mela, il guinzaglio e la felicità. Ciao Dotty

Io e Dorotea.

Mi si è rotto il cuore. Sì, il mio cuore, quello della mia vita prima di vivere con Davi si è rotto, come una tazzina di ceramica si è frantumato per terra.

Dorotea, la cucciola che doveva fare compagnia ad Haxel, quella che per la paura si era nascosta nel sottotetto del terrazzo e entrava in una mano, se ne è andata. Dopo 15 anni è andata via per sempre. Non è solo la morte del mio cane, è la chiusura di un cerchio, la fine di un periodo lungo tanti anni e pieno di cose, case, luoghi e parchi.

Dorotea, si doveva chiamare Domitilla, perchè io avevo visto il film "L'Albero delle Pere" di Francesca Archibugi e pensavo che il nome della bimbetta fosse perfetto per lei, una cagnetta tutta nera con la pancia bianca e un musetto antipatico e vispo.

Doroty e la sua mela, e io e Dotty

Dorotea

Ci ha messo più di un mese per farsi accettare da Haxel, il padrone incontrastato della casa, ma poi l'ha conquistato e si faceva coccolare strofinando il muso nel suo collo. Lui per risposta si sdraiava tutto e ringhiava... con poca convinzione, e poi si prendeva tutti i morsetti sul collo.

Il divano era diventato il loro posto preferito, nonostante il giardino, e poi quando Haxel se ne è andato, con lei la nostra vita è cambiata ancora.
Nuova casa, nuove abitudini e "il parco degli amici cani", dove il sabato mattina andavamo io e lei a passeggiare e giocare con gli altri cani.

E' riuscita a conquistare anche Davi... osso duro! <3

In realtà ci giocavo più io con gli altri cani, a Doroty piaceva stare vicino a me, passeggiare passo passo, non più di quattro passi più avanti, poi si girava per controllare che fossi ancora lì e ritornava indietro. E se mi fermavo a leggere, lei si sdraiava lì vicino, perchè ai cani serve spazio, sì il minimo indispensabile per stare vicino al proprio padrone.

Doroty se ne è andata, e il giardino di Preci senza di lei non sarà più lo stesso, sotto l'albero delle mele non sentirò più i suoi dentini sbattere per farsi tirare un mela. Un continuo di stacca e tira mele, e poi quando si stancava, si sdraiava e si mangiava la meletta verde.

Io, Dotty e il guinzaglio! <3

Ora, non ci sono più cani nella mia vita e un forte dolore per la perdita della mia Dotty.

Doroty e Haxel, i miei cani.

domenica 11 marzo 2012

Biscotti alla mandorla per il weekend

I miei biscotti, le Rotelle ai frutti rossi.

Cercavo un modo per rilassarmi e per stare lontana dal pc... l'ho trovato. In cucina!
Così mi sono regalata un Kitchenaid viola, anzi no, uva fragola, e ogni volta che la mia testa ha bisogno di liberarsi un pò, faccio un'accurata ricerca della ricetta più adatta, passo al supermercato e poi si iniziano le danze.



Questa volta è stato il turno dei biscotti alla mandorla, o meglio delle Rotelle ai frutti rossi, trovati su un libro di ricette comprato al mercato e dedicato esclusivamente ai biscotti. Ok, è il mi turno: la farina di mandorle ce l'ho in dispensa, perfetto: raddoppio la dose e i biscotti sono i miei!

Sono venuti belli, vero? La foto in testa l'ha fatta Overlookdavid, che ha anche assaggiato! ;-) Invece le altre sono le mie, mentre preparavo! :-)




Volete farli anche voi? Ecco la ricetta (raddoppiata):

  • 600 g di farina 00
  • 200 g zucchero
  • 160 g farina di mandorle
  • 120 g di burro
  • 2 uova
  • 4 cucchiai di acqua fredda
  • una presa di sale
  • marmellata di frutti rossi

Setacciare le farine e lo zucchero, unite il burro ammorbidito a temperatura ambiente. Mescolare tutto e aggiungere le uova e l'acqua, impastare tutto e poi stendere la pasta su un foglio di carta forno.
Spalmare la marmellata, arrotolare e avvolgere con la pellicola trasparente. Lasciare in frigo per mezzora e poi tagliare a rondelle. Infornare per 12-15 minuti in forno a 180°.




Sono venuti bene, non mi posso lamentare, forse però con meno marmellata sarebbero venuti meglio! ;-)
Vediamo la prossima volta che mi metto a fare per rilassarmi! :-)
Fra'

domenica 26 febbraio 2012

Nuova vita senza zucchero

la molecola del saccarosio... non la tollero!

Da quando ho deciso che questo blog doveva diventare la mia vetrina personale per trovare nuove collaborazioni come web content editor mi è venuto un blocco di scrittura, una di quelle sensazioni tipo "no vabè, poi se uno che vuole offrirmi una collaborazione legge questa cosa, quando mi chiama!" e così.... blog morto per mesi!

Ora mi sono stufata e riparto da qui: tanto con o senza post, le collaborazioni vanno e vengono lo stesso!
Quindi Pantesilea (che dalla vecchia enciclopedia di mia mamma era sinomino di Pentesilea, e a me suonava meglio) diventa Pentesilea, nome corretto della donna alla quale mi volevo ispirare quando ho aperto questo blog... ma negli anni ho capito che ho ben poco di lei!

Ripartiamo da qui, da una correzione, per riprendere a scrivere di getto, come ho sempre ho fatto in questo blog, e riprendo a scrivere parlando di una correzione o meglio, di una privazione che mi sta cambiando la quotidianità! :-)

Un cambiamento che mi ha alleggerito la vita e il punto vita: niente più zucchero nella mia vita, ormai da quattro mesi, e devo dire che sto molto meglio.

Da un'analisi del sangue, cytotoxic test, ho scoperto che il mio organismo non tollera alcune  cose, poco male, anche la mia testa ne tollera poche in effetti. Tra queste, lo zucchero, o meglio il saccarosio, proprio non lo sopporta.

Lo zucchero!

Così, via lo zucchero dalla mia vita e se la vita è tanto amara, senza zucchero si sta davvero meglio, almeno io. I vestiti, dopo quattro mesi senza zucchero mi stanno tutti larghi, i dolci li faccio e non li mangio e la pasta integrale mi sazia prima di quella classica.

In più ho scoperto che la mia pigrizia nella ricerca di soluzioni alternative mi ha fatto scoprire nuove frontiere alimentari, nuove abitudini più sane... in fondo lo zucchero è vero che si trova ovunque, ma si trova soprattutto negli alimenti confezionati, soprattutto dove non serve per niente.

Così, ecco il primo cambiamento nella mia vita, che mi ha fatto tornare una 44 scarsa (credo... ancora vado in giro con i vestiti larghi, e non solo per il gusto di farmi dire "uh, come sei dimagrita!!) e di provare l'ebrezza di non mettere nemmeno un cucchiaino di zucchero nel caffè!

Vediamo cosa mi riserva il futuro! :-)

Fra'

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...