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giovedì 19 febbraio 2015

Il dramma in un caffè

Rara immagine di una colazione perfetta.

Ho meditato a lungo un post di ritorno, qualcosa che valesse davvero la pena leggere, uno di quei post che si mettono sul curriculum per dimostrare quanta padronanza di linguaggio, quanta correttezza formale, quante coniugazioni verbali eccellenti, quanti sinonimi. Invece mi ritrovo qui a scrivere per esigenza, per sfogarmi di una delle cose che mi mandano più il sangue al cervello.

In un momento così difficile per il mondo, in cui la gente brucia come cerini per un'ideale, io mi ritrovo ad avvelenarmi la mattina per un caffè fatto male. Che brutta persona sono. Eppure è così, mentre io mi arrovello il pensiero su come cavolo è possibile che un barista non sappia fare il suo lavoro, mio figlio piange perché l'ho lasciato al nido, la guerra incombe e il nostro pianeta affonda nell'inquinamento. E io continuo a pensare a quel maledetto caffè. Così lo scrivo, lo devo verbalizzare per esorcizzarlo.

Mi domando da qualche tempo, è tanto difficile preparare una colazione? Il barista ideale come fa a rendere la colazione dell'uomo-del-bar perfetta?

La colazione è un momento sacro, per questo qualcuno la fa a casa, ma se a casa hai un bambino che vuole finirti il barattolo di marmellata a cucchiaiate, devi trovare il tuo momento di pace al bar, dove una perfetta combinazione di tempismo, qualità e silenzio possono aiutarti a iniziare la giornata per il verso giusto. Se uno di questi tre elementi viene meno la colazione è compromessa e la giornata inizia molto male.

Gli attori di questo dramma sono:

  • il cassiere. Sì, lui ha un compito fondamentale, lui è quello che ti accoglie quando sei più esposto, quando sogni il tuo primo caffè della mattina ma sai che prima devi pagarlo. Quindi, il cassiere perfetto sorride, ti chiede cosa prendi, ti fa lo scontrino e magari ti butta lì una battuta di quelle facili, che strappano un mezzo sorriso ma non presuppongono una risposta. Non ce la faresti a rispondere senza caffè;
  • l'addetta alla pasticceria. Questa figura immersa nei profumi di cornetti, crema e marmellata ha il meraviglioso compito di accoglierti nel mondo dello zucchero, il motore della mattina. Lei ha l'onore di deliziarti con quello che desideri, che deve esserci, perché se un bar-pasticceria non ha un cornetto semplice alle 8 di mattina, può anche chiudere;
  • il barista. Su di lui dovremmo aprire un capitolo di un'enciclopedia. Se i più pensano che tutti possono fare questo mestiere, io vi dico che non è così. Il barista è uno che al primo sguardo deve capire chi ha di fronte, è uno che deve sapere quando parlare e quando tacere, uno che non si fa chiedere il caffè due volte. Ecco. Il barista perfetto deve individuare nel giro di un secondo un buco vuoto e pulito sul bancone, guidarti lì con lo sguardo e chiederti cosa desideri. "Caffè macchiato caldo, per favore" e qui si apre il vaso di Pandora (ma lo apriremo più avanti). Quanto tempo può passare dalla richiesta al caffè? Il tempo del primo morso al cornetto. Abbiamo detto tempismo, ricordate? Eccolo il tempismo: se sono arrivata a metà cornetto e il mio caffè non è sul piattino, tu barista hai sbagliato. La meravigliosa alternanza morso/sorso è sacra, perché me la devi rovinare con il tuo mancato tempismo? Perché mi devi rovinare la mattina? Il caffè arriva sul piattino e non è macchiato e non è un caffè... "non è un caffè" cosa significa? Noi italiani siamo la barzelletta del mondo per il caffè, è vero. Ma a me non interessa il giudizio del mondo, se ti chiedo un caffè mi fai un espresso, se mi fai un espresso lo fai arrivare a metà tazzina. Se poi ti chiedo un caffè macchiato mi fai un espresso e lo macchi con il latte più spumoso e delizioso dell'ultimo cappuccino. Ma se arriva un caffè lungo non macchiato, all'orlo della tazzina, rovente e per di più ho anche finito il cornetto, caro barista tu hai fallito e io inizierò la giornata molto male.
  • i commensali. Illustri sconosciuti, la riccona vestita di tigre con il chihuahua tra i tacchi che addenta il suo cornetto per ucciderlo, la vecchietta che si gode il suo cappuccino, la studentessa che posta su Instagram il #primocaffèdelgiorno, il commercialista che scarica la posta mentre tracanna il caffè. Tutti loro, condividono con me un momento importante, la colazione. Perchè dobbiamo rovinarcela chiacchierando? Stiamo zitti per favore? Ci godiamo la perfezione di un momento in solitaria? O dobbiamo per forza chiacchierare con il barista? Silenzio, ricordate? Un'altro elemento indispensabile della colazione perfetta. 
Tutti questi attori del dramma "La colazione di Fra" sono presenti tutte le mattine al bar e guarda caso, solo raramente fanno il loro dovere per aiutarmi ad iniziare la mattina come si deve. 
Voi penserete come David "ma cambia bar, ma chi te lo fa fare?!", non posso cambiare bar, perché questo è l'unico della zona che ha i cornetti buoni, ultimo fondamentale presupposto: la qualità.
Diciamocelo, il caffè deve essere buono, il cornetto deve essere perfetto e il barista deve essere bravo e possibilmente zitto. Tre cose fondamentali, ma se il cornetto fa schifo posso cambiare bar, se il barista è incapace posso evitare di prendere il caffè e il cornetto me lo porto in ufficio.

Morale, stamattina per l'ennesima volta il barista mi ha rovinato la colazione, nonostante il sole splendente, l'aria fresca e un secondo caffè riparatore la giornata non si è ancora messa per il verso giusto.

Alla fine di tutto, ho verbalizzato il problema, ma la mia domanda resta sempre la stessa: ci vuole così tanta competenza per fare un buon caffè?

Adieu!
Fra'


domenica 17 luglio 2011

Torno in mobile

Inviato da Samsung Mobile

Ritorno, e per dimostrare che poi non sono tanto diversa... Sperimento e provo a postare da mobile...
Inviato da Samsung Mobile

sabato 19 febbraio 2011

Una pausa che profuma di fiori d'arancio


Quante cose stanno succedendo nella mia vita? Tante, e tanto belle!
Sono partiti e stanno crescendo dei nuovi progetti, nella mia vita e per il mio lavoro. il 2010 è stato un anno molto particolare per me e sono cambiate molte cose, ho rimesso in discussione le mie passioni, le ho accantonate e ho selezionato solo alcune cose su cui concentrarmi. E il 2011 ha cambiato tutto... e chissà come finirà!

Mentre le mie passioni se ne stanno a riposo, il lavoro è diventato parte integrante della mia vita. Così è nato un nuovo blog dedicato alle idee sul matrimonio, Pazza Idea. Mi piace molto, è una bella valvola di sfogo. Perchè se nel blog di redazione di nozzeclick, devo dare una botta al cerchio e una alla botte, in Pazza Idea posso scrivere solo delle cose che mi piacciono, e che da sposa sceglierei.

E proprio perchè i fiori d'arancio adesso ci sono anche per me, un nuovo e molto interessante progetto a tempo determinato è nato: Davi e Fra... Wedding. Un bel blog a quattro mani, dove io e davi ci raccontiamo in questa nuova e curiosa veste!

Sì, abbiamo aperto un blog dedicato al nostro matrimonio, ed è per questo che tutto scorre placido da queste parti... perchè in questa fase della mia vita, in questi 6 mesi, la mia vita è piena di fiori, fiocchi e confetti e me la voglio godere, lascio sbrocchi e delusioni estemporanee agli status su facebook, senza approfondire, perchè... adesso non ho tempo per avvelenarmi! :-)

Detto ciò, se la pausa di Pantesilea sarà lunga, e vi va di leggermi un pò, mi troverete spesso su Davi e Fra e su Pazza Idea.

:-)

mercoledì 26 gennaio 2011

Come gli Uccelli

I fenicotteri in volo

Avrei tante cose da raccontare, tanti progetti da presentare, ma al momento sono così presa da loro che tutto passa in secondo piano.

Stamattina però mi sono alzata con una bellissima canzone in testa, "Gli Uccelli" di Franco Battiato, e ho pensato che in effetti mi sento un pò così... un pò come un uccello, sto in alto, in alto dentro le nuvole e riscendo impicchiata... mi godo il vento in faccia e poi risalgo!

Quindi, ecco il testo della canzone e anche il video, perchè va ascoltata! :-)

Volano gli uccelli volano
nello spazio tra le nuvole
con le regole assegnate
a questa parte di universo
al nostro sistema solare.
Aprono le ali
scendono in picchiata atterrano meglio di aeroplani
cambiano le prospettive al mondo
voli imprevedibili ed ascese velocissime
traiettorie impercettibili
codici di geometria esistenziale.
Migrano gli uccelli emigrano
con il cambio di stagione
giochi di aperture alari
che nascondono segreti
di questo sistema solare.
Aprono le ali ecc.
Volano gli uccelli volano
nello spazio tra le nuvole
con le regole assegnate
a questa parte di universo
al nostro sistema solare.



A presto!
(spero!) :-)

sabato 11 dicembre 2010

Natale 2010, il nostro terzo natale a casa

Stasera non ci sono progetti, non ci sono lavori extra e nemmeno recuperi di lavoro perso.
Dopo una lezione privata molto interessante, recupero il ritardo e pubblico questo post dedicato al mio natale!

Ogni anno la nostra casetta diventa sempre più bella, tutta natalizia, ricca di luci e di decorazioni colorate! Perchè il natale a casa nostra è una festa di bambini, un parco giochi di colori, calze della befana e luci, decorazioni di ogni tipo e gelatine colorate sullo specchio.

Il mio orgoglio è l'albero di natale. Il nostro albero di natale è coloratissimo, grande (rispetto alla dimensione della nostra casa) e ricco di luci, palline di ogni tipo e festoni colorati.

Il nostro albero di natale, bello vero? tutto colorato!

le new entry di quest'anno: le palle con il cuore di Ikea, i cupcakes, orso e renna, campanello bianco (funzionante) e la palla piumata relegata in fondo...
Cercare l'eleganza nel natale è un controsenso secondo me, il natale è bello perchè è una festa per bambini, dove tutto è per loro, tutto è tanto e troppo, colorato e luminoso.

Le luci tenda della nostra finestra, Silverio con il cappello di babbo natale, Beatrix che non apprezza molto l'alberello di natale e il nostro albero bellissimo!
Quest'anno grande new entry: il Presepe completo! La Sacra Famiglia al completo senza bue e asinello. La linea delle statuette così arrotondate è di OVS, e da come dicono le tipe di OVS pare che ci siano anche bue e asinello ma noi non li abbiamo trovati... allora, ecco che la nostra pecora inglese ha sostituito perfettamente i due assenti, e una capanna meravigliosamente minuscola (come la nostra casetta) li accoglie sopra al nostro lettore dvd! Non è romantico? Io lo adoro!

Prove tecniche di Presepe. Ecco tutte le foto e le prove con la luce giusta e l'aggiunta di angeli. Il nostro Presepino! :-)

Per concludere, il tocco finale del nostro Natale, diventata ormai una tradizione irrinunciabile sono le gelatine natalizie e quest'anno (attenzione) anche gli adesivi elettrostatici! :-) cariniii!

Noi e le nostre gelatine, Beatrix alberello e la fata guerriera, Silverio con le trecce e loro... le gelatine natalizie sullo specchio!
Ecco, questo è il nostro natale!
Ovviamente lo zerbino natalizio e il babbetto natale sulla porta stanno sempre lì, se non ve li ricordate andate a leggere gli altri posto sul Natale del 2009 a casa di Fra e Davi e sul Natale del 2008 a casa di Fra e Davi!

mercoledì 1 dicembre 2010

I love Etsy

tutte le immagini sono prese da prodotti in vendita su Etsy!

 Tralasciando il fatto che è orario di lavoro e tralasciando il fatto che non dormo da due notti causa tachicardia... parliamo di cose belle.

Pensando alla prima cosa bella in questo momento mi è venuta in mente solo una parola: Etsy! Un mercatino on line dove si trovano solo cose carine, ma così carine da perdere la testa! e... attenzione, questa non è una marchetta! magari lo fosse! :-P

Visto che non ho troppo tempo per scrivere qui, in realtà dovrei stare a scrivere di tutt'altro in questo momento... vi lascio solo il gusto di andare a curiosare nelle mille rubrichette di questo sito, quanto mi piace!

Il mio preferito? Wedding Paper! Tutto sulla e con la carta. Idee per addobbi di matrimonio, per photobooth, per bomboniere o semplicemente per una festa qualsiasi!

Ecco, vi lascio con Etsy e torno a lavorare! ;-)

domenica 21 novembre 2010

Precaria, instabile e seduta

Ho sempre detestato la matematica, tornassi indietro farei ragioneria, i numeri non cambiano, conti e riconti e danno sempre un risultato, verificabile. Le parole no! Mi sono fregata da sola!

La cosa che odio di più è scrivere un post di getto e non pubblicarlo, so bene che, come questa volta, rimetterò le mani in pasta e il senso di tutto quello che penso verrà stravolto da ripensamenti, aggiustamenti, metafore studiate a tavolino.

Il punto resta, sto vivendo un momento della mia vita sul filo del rasoio. Da qualche tempo sento la necessità che qualcosa si stabilizzi, che per una volta non sia così difficile ottenere qualcosa di scontato. A volte penso "oddio la depressione sta arrivando, finirò a doparmi di antidepressivi e andrò in giro con i capelli grassi e le scarpe da ginnastica senza calzini"... poi, fortunatamente mi metto a ridere dei miei stessi pensieri.

Cosa c'è che non va? domanda di riserva!? Non c'è niente che non va, ma aver compiuto 30 da sei mesi mi mette di cattivo umore. Ci penso troppo per essere una che festeggia ogni minima cosa, sì... per come sono fatta io, dovrei già stare a pensare a come festeggiare il prossimo compleanno, invece il mio unico pensiero è... cos'altro posso fare per investire sul mio futuro. Che altre basi posso mettere per essere felice.

Ho passato tre anni della mia vita in un vortice di attività adorabili, che mi hanno riempito il tempo libero e con il loro influsso positivo sono riuscite a  riempire anche tutto il resto, rendendo un lavoro alienante sopportabile.

Poi trovato il lavoro dei miei sogni, la soddisfazione in termini creativi è grande, e ho pensato "sai che c'è, mi butto, metto da parte tutto e investo sul mio futuro", faccio un sacrificio di 6 mesi - 1 anno e poi finalmente dopo dieci anni di lavoro troverò un minimo di stabilità con un lavoro che adoro, ci metterò il massimo dell'impegno e non mi sentirò in colpa ad andare a danza o in piscina.

"Fare una cosa che ti piace è troppo importante per poi guardarti indietro e dire 'hai sbagliato a nn impegnarti abbastanza'!". Così è iniziata la rapida potatura dei miei interessi personali, delle mie passioni per concentrare tutto sul lavoro e affini, su sperimentazioni, tentativi e progetti.

E ora? Ora sono sul divano a scrivere, danza è un ricordo lontano... tango è in pausa di riflessione ma ho un portfolio di link eccezionale... già, che mi serviranno a trovare un altro impiego precario per 6 mesi se mi dice bene. Perchè ad oggi la mia posizione è in un limbo che deve scavalcare l'anno, in attesa che la risorsa che rientra dalla maternità rientri.

Niente grassetti per questo post, voglio che venga percepito come piatto, una tavola di parole una dietro l'altra, come mi sento io in questo periodo. Un dispenser di parole... senza il tempo di andare a cercarne altre!
mha!

sabato 23 ottobre 2010

Free time... Real Time


Ok, lo ammetto... la mia dipendenza da internet è stata lentamente superata, diciamo che sto lavorando per questo! Di vero c'è solo una cosa, con me funziona il chiodo schiaccia chiodo ma con alto rischio di cadere in un'altra dipendenza!

Quando Davi mi ha detto "Fra, tra poco arriva sul digitale terrestre un canale che adorerai... e forse ti perderò!" non l'ho ascoltato molto, ero troppo impegnata a navigare, ma quando Real Time è andato on air... è stato l'inizio della fine! La TV si è impadronita di me!

canale 47... almeno a casa mia!

Premessa, questo post non è una marchetta, non mi paga nessuno per scrivere bene di Real Time, vi rendete conto??? è vero amore!

Dunque, Ma come ti vesti?! è diventato il mio programma preferito. Chi mi conosce sa che non sono una fashion addicted, anzi... sono una pantofolona trasandata, ma vedere Enzo Miccio e Carla Gozzi all'opera è troppo divertente, sono due personaggi troppo simpatici!

il mio programma preferito... drogata!


Ed ora che è uscito il libro... non ho potuto resistere ed è lì che aspetta di essere letto (in metro e in tram ovviamente, verso e dall'ufficio!)

Ma come ti vesti?! il librooo! :-)

Il libro da una prima sfogliata rapida è ben fatto, la cosa che più mi interessa sono le stoffe, scelte e descritte con l'immagine vicino... ottimo per il mio lavoro! E... il "mai più con" e "mai più senza"! I love it! Inoltre tutto sul look da giorno, pomeriggio, sera... eventi importanti come... il matrimonio!

Bhè, appena finito di leggere il libro arriverà dettagliata recensione!

Ma Real Time è anche e soprattutto... Il Boss delle Torte, Buddy Valastro! Per chi volesse seguirlo su facebook eccolo qui!

Buddy Valastro all'opera... 
Poi sì, ovviamente Wedding Planners... ma le puntate non sono proprio recenti... anche se... me lo vedo, e come se me lo vedo!!

Che dire... sono una tossica di Real Time... mi passerà!
Anche se annuncio ufficialmente che su Cielo alle 20.00 c'è Chef Ramzi... il demonio in cucina!!! Ahhh! love!

sabato 9 ottobre 2010

Frà, gli alchechengi e la Città del Gusto

gli alchechengi :-)

Letto così sembra il titolo di una fiaba... dovrei pensarla in effetti, potrebbe essere un ulteriore fonte di guadagno! :-D In realtà il titolo di questo post riassume semplicemente una bellissima serata che i miei amici Francesca, Marco, Emanuela, Fabio, Simone e Alessandra mi hanno regalato per i miei "sfavillanti" 30 anni.

meringa svizzera

fette di limone

la torta meringata al limone.
Una lezione di cucina, nello specifico: "Torte e Crostate" niente meno che... alla Città del Gusto.
Il palazzo di vetro profumato di ogni ben di Dio da ingurgitare è un sovrapporsi di cucine e tavoli di lavoro per aspiranti cuochi. Il giorno i corsi professionali e la sera i corsi amatoriali per chi, come me, trova piacere e conforto, tra i fornelli e i forni.

la mia postazione di cucina, gli appunti... e quel che resta delle mie mini preparazioni

Io non ho avuto esitazioni, Torte e Crostate sono la mia passione, e la lezione non ha tradito le aspettative. Il risultato della lezione è stato già anticipato su queste pagine... precisamente nel post dedicato alla Crostata di Albicocche per il compleanno di Floppy!
il ricettario!

E proprio adesso che sto scrivendo, due panetti di pasta frolla stanno prendendo il fresco nel frigo... in attesa di essere lavorati ad arte, proprio come ho imparato al Gambero Rosso.

Ecco, in questo istante mentre cercavo il link giusto da inserire qui... ho trovato il mio prossimo corso... Cheese cake, brownies e cookies per 70€, l'8 novembre! chi viene con me?


la cucina dello chef
la mini quiche fatta da noi...

peccato che il gusto non si possa raccontare: il gelato al rosmarino è stata una vera esperienza sensoriale, delizioso!


Come al solito sono andata un tantino fuori tema... il post era per dire che il corso è stato bellissimo, e come sempre ho scattato foto durante e dopo... ho cercato di fissare quello che ho visto, anche se mancano un sacco di cose, come la crostata... che mi sono pappata!

Una sorpresa stupenda è stata prendere tra le mani un alchechengio. Un frutto meraviglioso, di una bellezza eccezionale secondo me, che ho scoperto essere un prodotto tipico della Colombia, grazie al mio collega Hugo!

crosta alle mandorle con crema ai frutti di bosco e frutta. Notare la meraviglia degli alchechengi.

Da oggi per me i dolci hanno una nuova faccia... o meglio, il mio approccio ogni volta che mi metto in cucina è molto più "professional", mi sento molto chef... anche se come dire... mi ci sento solo!!! :-D

alla fine del corso, io tutta contenta! :-)

sabato 25 settembre 2010

Madrid 36 h

La mia prima volta a Madrid, la mia prima volta da sola, il mio primo viaggio di lavoro... vero.
Ho scoperto tante cose di me, e ho affrontato e purtroppo solo subito i miei grandi limiti e imbarazzanti difetti. Dopo il primo approccio con l'aeroporto e la forsennata ricerca dell'uscita, mantenendo un certo tono (che non ho di fatto!), la salita mi si è affacciata subito molto ripida... e dal taxi ho pensato di immortalare subito la strada dove avrei passato la maggior parte del tempo in quella bella città: Calle Velasquez (il taxista mi ha subito cazziato per la pronuncia poco sicura... cosa in me è sicuro???).

Ma la sera mi sono forzata un pò e me ne sono andata a spasso... Plaza Mayor e le viette lì intorno, mi sono piacevolmente persa... e mi è piaciuto molto!
Anche se non è stato traumatico ho pensato molto a me, a come sono... e devo dire che... la solitudine non mi appartiene, o meglio, non mi spaventa stare sola anzi, è anche piacevole, ma godere delle cose in solitudine me le fa godere solo a metà.

Così ho scoperto la mia Madrid, che mi ha ospitato per 36 ore scarse, tra ufficio, taxi e passeggiate serali, aeroporto e riviste. Ecco qui Madrid con i miei occhi, la mattina appena arrivata e poi subito in taxi per arrivare in ufficio e poi... tante persone, tante facce e il blocco. La frustrazione di capire (il 70%) della lingua e non riuscire a rispondere anche se... alcune parole c'erano... troppa vergogna, troppe emozioni.


Ho provato il cibo spagnolo... el jamon, i pinchos, il gazpacho e le tortillas... ma, come sa bene chi mi conosce, per me mangiare è un momento sociale ma intimo, legato alla convivialità e alla condivisione di qualcosa di magico e unico... mangiare da sola o peggio con persone che valutano il mio lavoro e che si aspettano che quello che sto mangiando sarà la cosa più buona mai assaggiata... mi imbarazza da morire e mi blocca. Così, nessuna foto al cibo, le meravigliose e indigeribili tortillas saranno fotografate quando a Madrid ci tornerò per puro piacere!

Non potevo non concludere le foto con Vogue Sposa Spagna! Bello da morire, comprato, letto e preso tanti spunti!
Adios!

sabato 11 settembre 2010

Vacanza all'Argentario, che scoperta!

Il suono del mare e dei sassi di Cala Grande, , Argentario

Il rientro dalle vacanze non è stato troppo traumatico, Preci e la famiglia paga sempre el'Argentario è stato una bella sorpresa.

Ho pensato molto durante queste vacanze, soprattutto a Preci, dove abbiamo deciso di godere di quello che c'è, senza cercare altro. Chi ha la nostra fortuna in fondo? Ultimi figli di due famiglie numerose, abbiamo la possibilità di passare almeno una settimana insieme ai nostri fratelli, ai nostri genitori e soprattutto ai nostri nipoti, senza doverci dividere.

O meglio, la divisione è solo mangereccia, oggi dove vado a pranzo o a cena? Così la settimana è volata tra coccole ai nipoti, chiacchierate con fratelli e amici con i figli nuovi di zecca (altri nipotini stagionali!).

La rivelazione però è stata l'Argentario, penisoletta in terra Toscana a un paio d'ore da Roma, meta dei figli di papà in "barchetta" e dei morti di fame in cerca dello status di "quello che se ne va all'Argentario in barca". Noi facciamo parte di un'altra categoria: "quelli che vanno all'Argentario perchè in Egitto costava troppo".

Argentario, Cala di Gesso

Le aspettative almeno da parte mia non c'erano, visto che per me era una meta di ripiego, accettata solo per la necessità di riposarmi fuori da Preci e Roma! Ma da subito mi sono ricreduta.

Il B&B dove abbiamo alloggiato, Villino Martina, è davvero molto bello, parte di una casa padronale e gestito da una coppia davvero simpatica e disponibile. La Sig.ra Rossana non si è risparmiata in consigli e suggerimenti su cale e spiagge, che si sono rivelati utili e azzeccati.

Ma essendo partita senza aspettative e senza preparazione non avevo considerato tutto quello che mi sarei potuta perdere. Così ecco qua, come vademecum per le prossime vacanze, la lista delle cose da portare per una vacanza al mare... come piace a Davi e Fra.

Argentario, Cala di Gesso

Cosa portare per una vacanza all'Argentario


Se non sei un tipo da "andiamo in barchetta, pranziamo con la panzanella sotto la tendina, facciamo il bagnetto, uno spritz e poi tutti al porto", ecco cosa devi fare per vedere le cale più belle:
  1. Scarpe da ginnastica (Fondamentali per scendere dalla montagna nei sentieri ripidi e tortuosi che ti portano a Cala Grande, Cala del Gesso, Cala del Mar Morto e Spiaggia Lunga);
  2. zaino (magari due, uno termico con il pranzo al sacco e acqua);
  3. stick per le punture delle meduse e degli insetti (no, non sono Furio, ma quando scendi per un km e mezzo in mezzo al bosco, posso assicurare che se punge una medusa preferisci soffrire piuttosto che risalire!);
  4. abbigliamento molto comodo (il mio vestitino da "vado al mare con le cioce" non era proprio adatto) .
  5. Maschera, boccaglio e pinne... perchè anche per me che sono schizzinosetta, vedere i pesci colorati, le alghe e i polpi, i ricci e "una famiglia di paguriii!" è davvero un'esperienza da non perdere!
  6. Scarpe per camminare sugli scogli. Sì, perchè almeno a noi piacciono le spiagge senza sabbia, dove l'acqua prende il colore dei sassi e si vede tutto... nelle spiagge di sabbia le onde smuovono il fondale e anche se solo per un attimo la spuma diventa sabbiosa... nelle cale di sassi le onde fanno solo spuma di mare e l'acqua a contatto con i sassi fa un suono romantico e rilassante.

Davi a Cala di Gesso, Argentario

Fra a Cala Grande, Argentario

Ecco, noi tutto questo non l'avevamo ma ci siamo attrezzati in loco. Avevamo però il nostro fantastico ombrellone che ci ha fatto rilassare in ogni cala dove siamo andati!

Detto ciò, l'Argentario è una destinazione raggiungibile da Roma, anche per un andata e ritorno... magari a giugno o settembre, perchè se le cale sono meravigliose, le persone con le barche che si intrufolano fino a riva lo sono molto meno, ma si sà il mondo è dei ricchi e dei prepotenti. Basta saperli evitare!

Adesso attendo la prossima vacanza, chissà quando e chissà dove! :-)

sabato 31 luglio 2010

Cucinare per scaricare lo stress: peperoni arrosto


Un metodo infallibile per scaricare lo stress è danzare, ma sono nei miei mesi sabatici, e la danza è bandita dalle mie attività, così per scaricare lo stress di questi giorni e le brutte notizie, è arrivata in soccorso la cucina.

Lei, vestita di legno chiaro e contornata da maioliche color caramello mi accoglie sempre a braccia aperte e dopo una prima mattinata a girarmi più volte nel letto con il rimbombare delle voci nella mia testa che mi ripetevano le stesse cose e rimuginavano sfumature, sottintesi e contraddizioni, ho pensato che andare dal fruttivendolo poteva essere un buon modo di non pensare.

Così, ecco qua il mio lavoro culinario del giorno. Il primo, perchè chi cucina sa bene che quando sei in ballo, balli sul serio e metti su più cose insieme. Iniziamo da qui: Peperoni arrosto, metodo Giordy (mia mamma). Ricetta facile, da dilettanti quasi, ma c'è da dire che fa felici i miei amici, quando li propongo sulle bruschettine calde!
Ecco dunque il metodo infallibile: una padella vecchia, fuoco alto, peperoni di diversi colori, per fare colore nel piatto (perchè l'occhio vuole la sua parte), contenitore e carta paglia (io non ce l'ho mai e uso il rotolone-gran-risparmio). Per concludere olio extra vergine d'oliva, sale e prezzemolo. Mia mamma mette anche l'aglio, ma io mi rifiuto. E' buonissimo, ma il mio stomaco non lo regge!Tutto il resto è gusto. Il mio consiglio è di far bruscare un pò una fetta di pane, spargerla di olio e sale e poi metter su una bella manciata di peperoni, una strizzatina di limone e... godetevi il momento con calma.

Belle le foto vero? Le ho fatte io...

domenica 16 maggio 2010

Derubata del terzo occhio


"Il momento dello stupido arriva per tutti", l'ho detto solo qualche settimana fa, e oggi lo ripeto a me stessa. Mi hanno rubato il terzo occhio, quello che fissava tutto, quello che stava nella mia borsa sempre per essere sicura di poterlo usare quando gli altri due occhi vedevano "una fotografia".

Adoro le mie cose, di natura sono possessiva e conservatrice, non amo i cambiamenti tanto meno quando sono strappati, veloci e violenti.

Fisso istanti, sguardi e scatto, scatto in continuazione. Il bilanciamento del bianco, gli ISO e tutto ciò che è tecnica è contorno me. Sono pigra in questo. Quello che mi scuote è l'inquadratura, quel rettangolo (non sempre perfetto) che fissa un'istante. Ed è per cogliere un'istante che mi sono accorta che lei non c'era. La mia coolpix.

L'istante? Giammarco guardava Giancarlo, che nel frattempo allungava la manina verso il viso del suo cuginetto preferito. Divano bianco, luce naturale alla loro destra, ed io abbastanza vicina da prendere le loro espressioni curiose. Ma in borsa non c'era più! Vuoto.

Così, il mio terzo occhio è andato. Sarà finito nelle mani di qualcuno che non capirà le foto che ci sono dentro, che ignorerà tutti quegli scatti di spalle, il mio punto di vista sulle cose.

E ora? Metabolizzo e aspetto... aspetto che mi passi questa sensazione di nervosismo doloroso e di privazione.

Avrò uno spazietto in più in borsa... :-(

venerdì 2 aprile 2010

Buona Pasqua!


A tutti i miei amici e a tutti quelli che capitano da queste parti...

Buona Pasqua!

sabato 27 marzo 2010

Primavera bentornata! :-)




La prima cosa che ho pensato appena ho scritto il titolo di questo post è stata "questo titolo non indicizzerà questo post", la seconda cosa che ho pensato è stata "e chissene frega!". E' molto liberatorio credetemi!

oggi parlo di: primavera! è arrivata, la ragazza si è fatta attendere ma oggi ha tirato fuori le sue doti migliori. Il sole caldino è stato molto piacevole e rigenerante devo dire, ora sono felicemente stanca di hobby e questo è veramente molto piacevole. Il mio meraviglioso balcone è pulito e profumato, pieno di colori e vita che rinasce. Nuovi arrivi e vecchie conoscenze sono vicini nello stesso tavolo.

Le mie grassette hanno passato un inverno nella serra improvvisata (sotto il tavolo) e si sono risparmiate le piogge, il vento, la grandine e anche la neve! loro lì sotto se la sono spassata veramente, e adesso si stanno godendo il sole sopra il tavolo come è giusto che sia! Ho grandi aspettative per la bouganville che lo scorso anno mi ha regalato solo tre fiori, ma che sono certa quest'anno sarà tutta un tripudio di fiori (visto che l'ho potata in tempo!) Le mie spezie stanno lì a troneggiare nel loro nuovo portavasi, che mi rende una giardiniera molto orgogliosa! Rosmarino in fiore, prezzemolo un pò pulcioso ma rigoglioso e il primo basilico dell'anno, se ne stanno lì a dire tra loro "ma ci avete visto, quanto siamo fighi?!"

Le new entry si sono subito ambientate. Ho comprato dei bellissimi garofani colorati, tutti colori diversi che meraviglia di colori! E con loro una ciccionissima lavanda dai fiori viola, che presto sarà affiancata da una bella lavanda dai fiori bianchi, ma oggi... mi ci voleva la carta di credito dal vivaio... quindi niente fiori bianchi! Oltre alla lavanda non potevo non prendere la cespuglietta che piaceva a Davi, margheritine magenta, belle e coccolose!

In tutto questo, le storiche se la stavano passando piuttosto bene! La bouganville ha iniziato il processo di popolamento di nuovi rametti, e il glicine adottivo (che ormai è diventato mio, lo avreste mai detto??? sono tremenda, mi approprio di tutto quello che mi piace!) è pronto per sfornare grappoli lilla che andranno a trasformare il mio terrazzo nel Terrazzo più cool di della foresta! WOW! Anche la grassetta giallina non se la cava malaccio, ha fiorito dei bellissimi fiorellini gialli e una bella apettona cicciona ha passato diversi minuti a lavorarci sopra!

Che dire, è stata una giornata proprio bella! Sole e relax! W il vivaio, W i fiorellini!
Ma ve lo ricordate com'erano lo scorso anno? Guardatele qua!

E adesso... tenetevi forte... eccola, la meraviglia di Fra! :-)


















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