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domenica 7 luglio 2013

E' nato Samuele e tutto è cambiato

Noi due. Frà Mamma e Samuele. La foto l'ha fatta papà David.

Quando mio figlio mi chiederà "mamma che è successo quando sono nato?" gli farò leggere questo post.
Non vi racconterò il travaglio, per carità del cielo! Ci sono cose di cui nessuno dovrebbe mai parlare e cose che mai nessun marito dovrebbe vedere, vi racconterò piuttosto perchè è passato così tanto tempo dall'ultimo post su questo blog.

Oggi che fa caldo e fuori è nuvolo, che l'aria condizionata appena installata finalmente ha una ragione di esistere e Samuele se la dorme sereno in camera sua con marito-papà che converte le foto (fatte a Samuele ovviamente), è arrivato il momento di tornare anche qui.

E' nato Samuele e sono rinata anche io, non che prima non stessi bene, anzi! Io stavo benissimo. Avevo un lavoro che mi piaceva tanto, un contratto a tempo determinato che mi regalava anche la tredicesima e che mi faceva pensare che forse era davvero possibile fare il lavoro che ti piace con un buon contratto. Andavo a danza, ed ero diventata una fantastica 42. Solo che volevamo un bambino, lo volevamo tanto!

Così a un certo punto è arrivato, e tutto è cambiato. Abbiamo cambiato casa, ci siamo comprati una macchina nuova e io sono rimasta senza lavoro, per la prima volta da circa 14 anni (da quando ho iniziato a lavorare). Questa è la cosa che più mi ha sconvolta se devo dirla tutta. A sei mesi di gravidanza era davvero difficile pensare a un rinnovo del contratto di lavoro. Infatti, il lavoro è andato, con tanti saluti da parte dell'azienda.

la mia pancia a 32 settimane. La foto l'ha fatta papà David.
E pensare che devo anche essere felice della mia posizione, perchè io almeno la copertura assicurativa in gravidanza, le ferie pagate e il tfr ce li ho avuti, ci sono ragazze che stavano e stanno nella mia situazione che non hanno avuto niente. Quindi, grazie Nozzeclick! E' stato bello finchè è durato. :-)

Samuele. La foto l'ha fatta papà David.
Il 3 aprile è nato Samuele e la "Frà persona" è partita, e ha lasciato qui la "Frà mamma". La nuova vita è piuttosto intensa ma ammetto che è più difficile convivere con la mia nuova taglia che con un neonato! Mi aspettavo cose che voi umani non potete nemmeno immaginare, invece dopo il primo mese utile per fare conoscenza, noi tre siamo diventati una bella squadra.

Il mio terrore più grande era che David fosse colpito dalla depressione post parto dei papà, ne parla questo papà sul blog Mo te lo spiego a papà (ma non ho trovato il post, se lo trovo aggiorno il link). Era il mio incubo, il pensiero che non volesse tornare a casa perchè io ero diventata una pazza e Samuele un demonio.

Sembra che al momento il marito-papà "regga botta" e da come dice sembra che io non sia diventata ancora una psicopatica. Certo, per una abituata a stare in casa solo dopo le 20.00 la vita da casalinga è una gabbia, ma al momento la mia quotidianità è talmente scandita (ogni tre ore) che il pensiero di andarmi a fare un aperitivo con le amiche (quasi tutte neomamme pure loro) o uno stage di danza non mi sfiora minimamente .
Tanto adesso sono in quella fase in cui andare al supermercato senza figlio al seguito è un mezzo trauma, ma confido nel tempo, guardo le mamme di bimbi sui 6 mesi che cercano sfoghi e libertà e penso "presto pure io cercherò qualcuno a cui mollare il mio piccoletto", ma al momento mi godo questa fase simbiotica che mi piace tanto.

Bene, il punto qual'era? Perchè ci ho messo tanto a tornare a scrivere qui? Ecco, ci ho messo tanto perchè ho dovuto metabolizzare la nuova condizione di disoccupata, ho cambiato casa e ho partorito. Ma ora sono tornata. :-)

A presto,
Frà



domenica 23 dicembre 2012

Una nuova vita in 48 ore

La nostra ultima foto a casetta. Noi e la nostra vita impacchettata.

Continuo a ripetermi questa frase in testa "la vita mi è cambiata in 48 ore" anche se in realtà la vita ha iniziato a cambiarmi sotto già ad agosto, solo che in quelle 48 ore tutto sembra essersi concretizzato e lo spavento ha preso il sopravvento.

Si cambia casa, si cambia vita. Dopo quattro anni e mezzo abbiamo detto addio alla nostra prima casa, a quelle quattro mura e un mega terrazzo dove tutti i nostri sogni hanno preso forma, i nostri progetti sono stati immaginati, pianificati e in alcuni casi concretizzati.

Nuove esigenze, nuova vita. Tutto condito da una dose molto forte di incoscienza mista a speranza e da una bella manciata di sfortuna, come una buona amica ci accompagna sempre per complicare le cose. Perchè se non sono difficili, a noi le cose non ci piacciono.

Dunque abbiamo salutato la nostra prima casa, dove abbiamo deciso di sposarci e dove abbiamo deciso di mettere su famiglia. Dove abbiamo progettato la nostra vita e dove abbiamo iniziato a vivere come famiglia.

Staremo mica diventando grandi? Io comunque i miei peluches li ho inscatolati tra le cose fragili, così per non perdere quello spirito di "cameretta" che ha sempre avuto la nostra prima casetta e che almeno in parte deve avere anche questa nostra nuova casa.

Tutto è iniziato così, con la prima scatola di cartone che ovviamente abbiamo rimediato. Già, complici i commercianti della zona, in particolare il casalinghi cinese e il fruttivendolo indiano, abbiamo preso le scatole di pasta, biscotti e detersivi per il nostro trasloco, risparmiando un bel pò di soldi. La prima fase dell'inscatolamento è stata condita anche da una buona dose di "rivediamoci i libri che ci siamo letti", che ha notevolmente rallentato il tutto... ma ci voleva! <3 p="p">
La prima scatola. I libri sono i nostri gioielli più preziosi, la prima cosa da mettere al sicuro.
A metà weekend di inscatolamento eravamo in queste condizioni. Ma anche Marito è prezioso, meglio avvolgerlo con il pluriball prima di metterlo via! ;-)

Il primo weekend di inscatolamento si conclude così...
Alla fine, tra una scatola e un'altra, ma soprattutto dopo tante notti insonni la casa si è lentamente o velocemente (non saprei in realtà) svuotata. Ultimo ad uscire di casa il mio candelabro per la danza del ventre, oggetto tanto desiderato e mai usato. "Lo vendo oppure no?!" questa è stata la domanda che mi sono posta durante tutti quei giorni, eppure avevo altro a cui pensare... mha, la testa a volte non si sa dove va. Comunque alla fine non l'ho venduto, troneggia sulla libreria anche a casa nuova...

Il vuoto e il candelabro.

Il passaggio non è stato indolore, anzi. Per fortuna gli amici hanno reso tutto più leggero, nel vero senso della parola, dal momento che ci hanno aiutato a fare il trasloco caricandosi scatole di libri pesantissimi, mobili vuoti e pieni, televisore e computer. Hanno smontato e rimontato, incartato e scartato, mentre mi aiutavano ad asciugare qualche lacrimuccia. Anita, Fabio, Chiara e Giovanni sono stati eccezionali, il loro aiuto e supporto mi ha commosso. Per non parlare delle nostre famiglie, i miei genitori hanno fatto di tutto per starci vicini ed aiutarci.

i nostri amici! <3 td="td">
E poi è arrivata l'ultima notte a casa. Sabato 1 dicembre abbiamo dormito per l'ultima volta nella nostra prima casa, ma prima di andare a dormire, abbiamo fatto le valige e abbiamo salutato anche Cindy.

Marito contempla per l'ultima volta anche Cindy. La serata degli addii.
Domenica 2 dicembre ho avuto qualche difficoltà a lasciare la casetta. Lo ammetto. Mi sono seduta sul divano e ho aspettato che il tempo passasse, guardando fuori dalla finestra, quella finestra da dove abbiamo origliato i ragazzini adolescenti litigare con i genitori, il boxer e la russa litigare, gli infermieri del gemelli fare colazione ad ogni ora. La finestra dalla quale abbiamo guardato la gatta di quelli di fronte, Giulietta (per noi) amoreggiare con Grigetto e Neretto. Insomma, la nostra finestra. Mi sono messa lì, zitta e buona e ho aspettato. Poi è arrivato il momento anche per me di andare, e ho pianto.



Tra una lacrima e l'altra, però, sono arrivata a casa nuova, dove c'erano tutti ad aspettarci per festeggiare l'inizio di una nuova vita. E così abbiamo fatto. Davi ha stappato la bottiglia che aspettavamo di aprire per un'occasione speciale e abbiamo mangiato e riso con le nostre famiglie e i nostri amici. E tutto è ricominciato.

a casa nuova.

Ma i cambiamenti non sono tutti qui, ce ne sono tanti altri, ma questa è un'altra storia.
Baci
Fra'

sabato 19 febbraio 2011

Una pausa che profuma di fiori d'arancio


Quante cose stanno succedendo nella mia vita? Tante, e tanto belle!
Sono partiti e stanno crescendo dei nuovi progetti, nella mia vita e per il mio lavoro. il 2010 è stato un anno molto particolare per me e sono cambiate molte cose, ho rimesso in discussione le mie passioni, le ho accantonate e ho selezionato solo alcune cose su cui concentrarmi. E il 2011 ha cambiato tutto... e chissà come finirà!

Mentre le mie passioni se ne stanno a riposo, il lavoro è diventato parte integrante della mia vita. Così è nato un nuovo blog dedicato alle idee sul matrimonio, Pazza Idea. Mi piace molto, è una bella valvola di sfogo. Perchè se nel blog di redazione di nozzeclick, devo dare una botta al cerchio e una alla botte, in Pazza Idea posso scrivere solo delle cose che mi piacciono, e che da sposa sceglierei.

E proprio perchè i fiori d'arancio adesso ci sono anche per me, un nuovo e molto interessante progetto a tempo determinato è nato: Davi e Fra... Wedding. Un bel blog a quattro mani, dove io e davi ci raccontiamo in questa nuova e curiosa veste!

Sì, abbiamo aperto un blog dedicato al nostro matrimonio, ed è per questo che tutto scorre placido da queste parti... perchè in questa fase della mia vita, in questi 6 mesi, la mia vita è piena di fiori, fiocchi e confetti e me la voglio godere, lascio sbrocchi e delusioni estemporanee agli status su facebook, senza approfondire, perchè... adesso non ho tempo per avvelenarmi! :-)

Detto ciò, se la pausa di Pantesilea sarà lunga, e vi va di leggermi un pò, mi troverete spesso su Davi e Fra e su Pazza Idea.

:-)

sabato 11 dicembre 2010

Natale 2010, il nostro terzo natale a casa

Stasera non ci sono progetti, non ci sono lavori extra e nemmeno recuperi di lavoro perso.
Dopo una lezione privata molto interessante, recupero il ritardo e pubblico questo post dedicato al mio natale!

Ogni anno la nostra casetta diventa sempre più bella, tutta natalizia, ricca di luci e di decorazioni colorate! Perchè il natale a casa nostra è una festa di bambini, un parco giochi di colori, calze della befana e luci, decorazioni di ogni tipo e gelatine colorate sullo specchio.

Il mio orgoglio è l'albero di natale. Il nostro albero di natale è coloratissimo, grande (rispetto alla dimensione della nostra casa) e ricco di luci, palline di ogni tipo e festoni colorati.

Il nostro albero di natale, bello vero? tutto colorato!

le new entry di quest'anno: le palle con il cuore di Ikea, i cupcakes, orso e renna, campanello bianco (funzionante) e la palla piumata relegata in fondo...
Cercare l'eleganza nel natale è un controsenso secondo me, il natale è bello perchè è una festa per bambini, dove tutto è per loro, tutto è tanto e troppo, colorato e luminoso.

Le luci tenda della nostra finestra, Silverio con il cappello di babbo natale, Beatrix che non apprezza molto l'alberello di natale e il nostro albero bellissimo!
Quest'anno grande new entry: il Presepe completo! La Sacra Famiglia al completo senza bue e asinello. La linea delle statuette così arrotondate è di OVS, e da come dicono le tipe di OVS pare che ci siano anche bue e asinello ma noi non li abbiamo trovati... allora, ecco che la nostra pecora inglese ha sostituito perfettamente i due assenti, e una capanna meravigliosamente minuscola (come la nostra casetta) li accoglie sopra al nostro lettore dvd! Non è romantico? Io lo adoro!

Prove tecniche di Presepe. Ecco tutte le foto e le prove con la luce giusta e l'aggiunta di angeli. Il nostro Presepino! :-)

Per concludere, il tocco finale del nostro Natale, diventata ormai una tradizione irrinunciabile sono le gelatine natalizie e quest'anno (attenzione) anche gli adesivi elettrostatici! :-) cariniii!

Noi e le nostre gelatine, Beatrix alberello e la fata guerriera, Silverio con le trecce e loro... le gelatine natalizie sullo specchio!
Ecco, questo è il nostro natale!
Ovviamente lo zerbino natalizio e il babbetto natale sulla porta stanno sempre lì, se non ve li ricordate andate a leggere gli altri posto sul Natale del 2009 a casa di Fra e Davi e sul Natale del 2008 a casa di Fra e Davi!

sabato 23 ottobre 2010

Free time... Real Time


Ok, lo ammetto... la mia dipendenza da internet è stata lentamente superata, diciamo che sto lavorando per questo! Di vero c'è solo una cosa, con me funziona il chiodo schiaccia chiodo ma con alto rischio di cadere in un'altra dipendenza!

Quando Davi mi ha detto "Fra, tra poco arriva sul digitale terrestre un canale che adorerai... e forse ti perderò!" non l'ho ascoltato molto, ero troppo impegnata a navigare, ma quando Real Time è andato on air... è stato l'inizio della fine! La TV si è impadronita di me!

canale 47... almeno a casa mia!

Premessa, questo post non è una marchetta, non mi paga nessuno per scrivere bene di Real Time, vi rendete conto??? è vero amore!

Dunque, Ma come ti vesti?! è diventato il mio programma preferito. Chi mi conosce sa che non sono una fashion addicted, anzi... sono una pantofolona trasandata, ma vedere Enzo Miccio e Carla Gozzi all'opera è troppo divertente, sono due personaggi troppo simpatici!

il mio programma preferito... drogata!


Ed ora che è uscito il libro... non ho potuto resistere ed è lì che aspetta di essere letto (in metro e in tram ovviamente, verso e dall'ufficio!)

Ma come ti vesti?! il librooo! :-)

Il libro da una prima sfogliata rapida è ben fatto, la cosa che più mi interessa sono le stoffe, scelte e descritte con l'immagine vicino... ottimo per il mio lavoro! E... il "mai più con" e "mai più senza"! I love it! Inoltre tutto sul look da giorno, pomeriggio, sera... eventi importanti come... il matrimonio!

Bhè, appena finito di leggere il libro arriverà dettagliata recensione!

Ma Real Time è anche e soprattutto... Il Boss delle Torte, Buddy Valastro! Per chi volesse seguirlo su facebook eccolo qui!

Buddy Valastro all'opera... 
Poi sì, ovviamente Wedding Planners... ma le puntate non sono proprio recenti... anche se... me lo vedo, e come se me lo vedo!!

Che dire... sono una tossica di Real Time... mi passerà!
Anche se annuncio ufficialmente che su Cielo alle 20.00 c'è Chef Ramzi... il demonio in cucina!!! Ahhh! love!

domenica 3 ottobre 2010

Crostata di albicocche e Ciambellone per Floppy

La Crostata all'albicocca e il Ciambellone bigusto

Ultima fatica culinaria per me! Ormai è consuetudine alle feste dei miei nipoti i dolci li fa zia Frà, almeno un paio! Se poi ci metti anche che i dolci sono la mia migliore pillola anti depressione... allora sarà ovvio per tutti che ieri ho passato la mattina tra i fornelli o meglio, con le mani in pasta e il forno a 160°.

Dopo la lezione di cucina alla Città del Gusto, che consiglio a tutti gli amanti della cucina, perchè sono ben fatti, si passano tre ore in compagnia di più o meno silenziosi sconosciuti con i quali si ha almeno una cosa in comune (non capita spesso!), e si apprendono delle chicche da vero chef.

I gusci delle uova... perfetti!

la base di (quasi) ogni dolce!

Me lo sono goduto questo corso, regalato per i miei 30 anni da un gruppetto di amici che mi conoscono più di quanto io pensassi! Ho anche fatto tante foto da condividere qui... solo che, non ho avuto il tempo, sono successe altre cose da raccontare e ora sono arrivata allo step successivo, la prova!

Ecco la prova: festa di compleanno di Floppy (Filippo per gli sconosciuti), micro nipote di ben 3 anni con molti interessi all'attivo: calcio, peluche cane inseparabile, ping-pong, bigliardino e Shrek. Per avere tre anni è un tipo impegnato! Per lui grande festa, con tanto di amici dai 2 ai 7 anni. Roba da grandi!

Zia Frà per l'occasione ha studiato due ricette infallibili: Ciambellone bigusto con praline colorate e Crostata all'albicocca (metodo Gambero Rosso).

il ciambellone, dall'impasto al cioccolato fino al forno!

Il Ciambellone è una tradizione della mia cucina, ma grazie ai consigli della chef, ho imparato a gestire meglio il forno e ho capito (finalmente) che se c'è scritto 50 minuti sul libro di cucina... quei minuti non sono gli stessi per tutti i forni. Ho scoperto l'acqua calda, penserete voi, ma io per metabolizzare certe informazioni ho bisogno di tempo e di... una voce autorevole! ;-)

il ciambellone bigusto con praline colorate
le praline colorate

Dunque i segreti del mio super ciambellone sono: un bicchiere di latte nell'impasto, la metà del burro suggerito nelle dosi della ricetta e una pennellata di marmellata per fissare le palline di zucchero colorate. Il resto sono foto!

La Crostata di albicocche è stata una vera rivelazione per me, ho scoperto come la diversa lavorazione degli stessi ingredienti può generare impasti tanto diversi e, finalmente un risultato eccezionale. Una pasta elastica, che non si strappa e non si sfilaccia nei bordi, una crostata sottile, cotta, dorata uniformemente. Una meraviglia.

tutte o quasi le fasi della crostata!
La crostata, foto di David!

I segreti della mia crostata: lasciare il burro ammorbidire a temperatura ambiente e lavorare l'impasto sempre dentro una ciotola di acciaio, con la forchetta, usare le mani solo il minimo indispensabile e... ops ma non sono i miei segreti, sono quelli della chef della Città del Gusto! :-)

Belle le foto vero? Il segreto è non preoccuparsi se la macchinetta si infarina un pò, si tiene come una borsetta a tracolla e al primo ingrediente messo in posa, click! si scatta! Come si può perdere l'occasione di fotografare il cibo? Una delle cose più interessanti da immortalare, sembra che si senta il profumo! :-)

sabato 11 settembre 2010

Vacanza all'Argentario, che scoperta!

Il suono del mare e dei sassi di Cala Grande, , Argentario

Il rientro dalle vacanze non è stato troppo traumatico, Preci e la famiglia paga sempre el'Argentario è stato una bella sorpresa.

Ho pensato molto durante queste vacanze, soprattutto a Preci, dove abbiamo deciso di godere di quello che c'è, senza cercare altro. Chi ha la nostra fortuna in fondo? Ultimi figli di due famiglie numerose, abbiamo la possibilità di passare almeno una settimana insieme ai nostri fratelli, ai nostri genitori e soprattutto ai nostri nipoti, senza doverci dividere.

O meglio, la divisione è solo mangereccia, oggi dove vado a pranzo o a cena? Così la settimana è volata tra coccole ai nipoti, chiacchierate con fratelli e amici con i figli nuovi di zecca (altri nipotini stagionali!).

La rivelazione però è stata l'Argentario, penisoletta in terra Toscana a un paio d'ore da Roma, meta dei figli di papà in "barchetta" e dei morti di fame in cerca dello status di "quello che se ne va all'Argentario in barca". Noi facciamo parte di un'altra categoria: "quelli che vanno all'Argentario perchè in Egitto costava troppo".

Argentario, Cala di Gesso

Le aspettative almeno da parte mia non c'erano, visto che per me era una meta di ripiego, accettata solo per la necessità di riposarmi fuori da Preci e Roma! Ma da subito mi sono ricreduta.

Il B&B dove abbiamo alloggiato, Villino Martina, è davvero molto bello, parte di una casa padronale e gestito da una coppia davvero simpatica e disponibile. La Sig.ra Rossana non si è risparmiata in consigli e suggerimenti su cale e spiagge, che si sono rivelati utili e azzeccati.

Ma essendo partita senza aspettative e senza preparazione non avevo considerato tutto quello che mi sarei potuta perdere. Così ecco qua, come vademecum per le prossime vacanze, la lista delle cose da portare per una vacanza al mare... come piace a Davi e Fra.

Argentario, Cala di Gesso

Cosa portare per una vacanza all'Argentario


Se non sei un tipo da "andiamo in barchetta, pranziamo con la panzanella sotto la tendina, facciamo il bagnetto, uno spritz e poi tutti al porto", ecco cosa devi fare per vedere le cale più belle:
  1. Scarpe da ginnastica (Fondamentali per scendere dalla montagna nei sentieri ripidi e tortuosi che ti portano a Cala Grande, Cala del Gesso, Cala del Mar Morto e Spiaggia Lunga);
  2. zaino (magari due, uno termico con il pranzo al sacco e acqua);
  3. stick per le punture delle meduse e degli insetti (no, non sono Furio, ma quando scendi per un km e mezzo in mezzo al bosco, posso assicurare che se punge una medusa preferisci soffrire piuttosto che risalire!);
  4. abbigliamento molto comodo (il mio vestitino da "vado al mare con le cioce" non era proprio adatto) .
  5. Maschera, boccaglio e pinne... perchè anche per me che sono schizzinosetta, vedere i pesci colorati, le alghe e i polpi, i ricci e "una famiglia di paguriii!" è davvero un'esperienza da non perdere!
  6. Scarpe per camminare sugli scogli. Sì, perchè almeno a noi piacciono le spiagge senza sabbia, dove l'acqua prende il colore dei sassi e si vede tutto... nelle spiagge di sabbia le onde smuovono il fondale e anche se solo per un attimo la spuma diventa sabbiosa... nelle cale di sassi le onde fanno solo spuma di mare e l'acqua a contatto con i sassi fa un suono romantico e rilassante.

Davi a Cala di Gesso, Argentario

Fra a Cala Grande, Argentario

Ecco, noi tutto questo non l'avevamo ma ci siamo attrezzati in loco. Avevamo però il nostro fantastico ombrellone che ci ha fatto rilassare in ogni cala dove siamo andati!

Detto ciò, l'Argentario è una destinazione raggiungibile da Roma, anche per un andata e ritorno... magari a giugno o settembre, perchè se le cale sono meravigliose, le persone con le barche che si intrufolano fino a riva lo sono molto meno, ma si sà il mondo è dei ricchi e dei prepotenti. Basta saperli evitare!

Adesso attendo la prossima vacanza, chissà quando e chissà dove! :-)

domenica 1 agosto 2010

Pasta fredda pesto e pomodorini

Come anticipavo nel post di ieri, quando si sta in cucina non si prepara mai una sola cosa. Così metre i peperoni arrosto erano belli belli ad arrostire, la preparazione della pasta fredda con pesto, pomodorini e patate stava prendendo forma.

Tutto merito di un collega di Davi, che mi ha aperto lo sguardo sulla pasta fredda. Sì, perchè io consideravo la pasta fredda una ricetta come le altre da non variare (si vede che ho sempre cucinato più dolci che altro!). Invece ci sono miriadi di possibilità dentro una ciotola di metallo Ikea, possibilità tutte da farcire con ingredienti molto intessanti e gustosi.

Ecco dunque la mia ricetta a partire dagli ingredienti: fusilli Barilla, pomodori ciliegina, basilico fresco, pesto genovese fresco (io lo prendo all'alimentari sotto casa), olio extravergine d'oliva e patate bollite raffreddate. Per chi vuole osare (io non ho potuto causa aiuto cuoco schizzinoso in cucina!! hihihi) pinoli, gherigli di noce e fagiolini freschi! Un tocco di classe! ;-)

Bhè, il risultato è ottimo, garantito! E ora la prossima sfida antistress sono... pomodori con il riso e patate al forno! che goduria!

domenica 11 luglio 2010

Un film sulla cucina e un blog...


Oggi giornata dedicata al relax, troppo caldo per uscire, troppa pigrizia per assecondare il sole. Così Davi ha sfoderato uno dei suoi Film-per-Frà e come sempre ci ha preso in pieno.

Amore a prima vista per tutte e due le protagoniste e come sempre un minimo... massimo di identificazione, è più forte di me! A questo punto non resta che consigliarvi questo film... Julie & Julia.

La scoperta della bellezza della cucina, il divertimento delle ricette, i nervi incontrollabili quando qualcosa va storto... il lavoro e la voglia di pensare e fare altro, e poi il blog. Sì, il blog... strumento di relax che si trasforma presto in fobia... ossessione. Bhè tutto questo è molto vicino alla mia vita, se Julie avesse avuto un balcone con i fiori... mi sarei davvero preoccupata!

Ecco in due parole la trama del film:

Julie Powel, vine nel Queens ed ha un lavoro come segretaria che non la soddisfa, ha 30 anni e amiche stronze e realizzate intorno che ricordano il loro successo. La monotonia della sua quotidianità va spezzata in qualche modo, così decide di prendere il libro di cucina di sua madre, scritto da Julia Child nel 1961 "Mastering the Art of French Cooking". Dopo averlo letto decide di preparare tutte le 524 ricette nel giro di un anno... e condividere tutti i suoi pensieri e il suo progetto nel suo blog!

Nel ruolo di Julia Child una meravigliosa Maryl Streep... da vedere assolutamente!

domenica 16 maggio 2010

Derubata del terzo occhio


"Il momento dello stupido arriva per tutti", l'ho detto solo qualche settimana fa, e oggi lo ripeto a me stessa. Mi hanno rubato il terzo occhio, quello che fissava tutto, quello che stava nella mia borsa sempre per essere sicura di poterlo usare quando gli altri due occhi vedevano "una fotografia".

Adoro le mie cose, di natura sono possessiva e conservatrice, non amo i cambiamenti tanto meno quando sono strappati, veloci e violenti.

Fisso istanti, sguardi e scatto, scatto in continuazione. Il bilanciamento del bianco, gli ISO e tutto ciò che è tecnica è contorno me. Sono pigra in questo. Quello che mi scuote è l'inquadratura, quel rettangolo (non sempre perfetto) che fissa un'istante. Ed è per cogliere un'istante che mi sono accorta che lei non c'era. La mia coolpix.

L'istante? Giammarco guardava Giancarlo, che nel frattempo allungava la manina verso il viso del suo cuginetto preferito. Divano bianco, luce naturale alla loro destra, ed io abbastanza vicina da prendere le loro espressioni curiose. Ma in borsa non c'era più! Vuoto.

Così, il mio terzo occhio è andato. Sarà finito nelle mani di qualcuno che non capirà le foto che ci sono dentro, che ignorerà tutti quegli scatti di spalle, il mio punto di vista sulle cose.

E ora? Metabolizzo e aspetto... aspetto che mi passi questa sensazione di nervosismo doloroso e di privazione.

Avrò uno spazietto in più in borsa... :-(

domenica 25 aprile 2010

La mia Firenze


Cari tutti, ecco la mia Firenze, ben confezionata in foto salvate per il web sul mio blog! :-)

Protagonisti di questa storia: Fra, Davi e Fuffo, che hanno attraversato la città culla del Rinascimento alla scoperta dell'arte... e dell'innamoramento per il Ratto delle Sabine, Botticelli, Ponte Vecchio e i Cantucci con il Vin Santo. Al rientro da una meravigliosa Pasqua è tempo di resoconti... visuali.

Ci sarebbe tanto da dire... ne dirò poche perchè le immagini parlano da sole e allora eccole qua...


l'arrivo a Firenze...
Quanto mi piace fare la turista... fino in fondo! Eccomi qua, purtroppo la spada l'ho dovuta lasciare a casa e ho ripiegato sull'ombrello!

Il nostro primo pranzo... in un baretto molto pittoresco... affettati e per Davi il primo patè di fegato... il primo del primo genere per tutto il weekend, perchè ha scoperto che può essere servito in molti modi... caldo sul pane, freddo sul pane "calduccino" o freddo e compatto sul filetto...

Qui ero già piuttosto avvinazzata!

Wow! lo stupore dell'affamato!

Ponte Vecchio prima parte... già, qui ero ignara di ciò che mi aspettava... Davi sapeva già tutto, prt questo la sua faccetta è sul rassegnato...

Palazzo Pitti... Fuffo voleva entrare ma noi avevamo bisogno di una siesta...

Ma a Roma... che fine hanno fatto i Madonnari? a Firenze ci sono e sono molto suggestivi!

Volevo entrare da Tiffany, ma non c'è stato verso... così l'unico modo per entrare è stato attraverso lo specchio! :-)

Fuffo è incantato di fronte a tanta bellezza! peccato non essere potuti entrare... prossima volta!


Il mercato di San Lorenzo... tanta gente e tanto odore di pellame conciato... che meraviglia!

Il Ratto della Sabina... un tormento per me... Piazza della Signoria è un museo all'aperto e questo vortice di corpi è stupefacente!

Seconda tappa a Palazzo Pitti... per noi è sostanzialmente la piazzetta della siesta!

Davi e Fra in notturna... tocca il naso del cighialetto e ti porterà fortuna... io turista media per eccellenza e soprattutto senza vergogna mi sono arrampicata come un ragno e ho raggiunto il nasetto allisciato... dopo di me le pudiche turiste si sono sciolte e si sono rifatte la foto arrampicate... heeee!!

Piazza della Signoria in notturna, il blu più bello per fare foto!

Kisss!
Ovviamente... anche in notturna il Ratto della Sabina sa il fatto suo!

Prima cena vera... o meglio ci siamo regalati una bella cena, e grazie al suggerimento di Alex abbiamo scelto proprio bene! Ecco qui Il Guscio, dove abbiamo trovato un locale molto intimo e pulito, gestito da persone molto carine e gentili e dove la cucina ci ha davvero deliziato. Davi ha preso il filetto al Vin Santo con il patè di fegatini... io ho preso una tagliata all'aceto balsamico con spinaci in foglia e scaglie di parmigiano. Peccato aver dovuto rinunciare al vino... ci ho solo fatto la foto... ma ho preferito godermi la serata... e ci sono riuscita! Ma... non ho rinunciato a una meravigliosa grappa barricata!

L'attesa con aspettativa...


Il finto bicchiere di vino rosso di Fra...

Il filetto con patè di fegatini di Davi...

La mia meravigliosa tagliata con aceto balsamico...

Pasqua... ho rinunciato per la prima volta alla colazione di Pasqua di Preci... mi è mancata da morire, lo ammetto... ma ho goduto dello Scoppio del Carro, un momento veramente suggestivo!

Eccoci qua... in attesa dello scoppio...

Ecco il carro e il mare di persone con noi ad aspettare...

I colori di Firenze! Rosso, Bianco e Viola...
La Loggia a Piazza della Signoria...

Il pranzo di Pasqua!!! Davi si è posizionato al posto giusto: Non si vive di solo pane!
Per il pranzo di Pasqua ci siamo affidati all'istinto... e ci siamo fermati al primo ristorante che ci è capitato... Lo Stracotto. Davi si è concesso una bistecca alla fiorentina e io un piatto di spaghetti al pomodoro e fagioli all'uccelletto... ma il top è arrivato alla fine... con i Cantucci con il Vin Santo!

Davi e il vino rosso!

Il vino bianco di Fra...

La Bistecca alla Fiorentina...

I mitici Cantucci col vino...

La soddisfazione del cantuccio...

Davi puccia e creme caramel...

Puccia puccia...

... anche Fuffo...

Davi e la mappa del tesoro...

Fra e il suo amico Ruffino...
Davi si sogna ancora la Fiorentina... ma ripiega sulla Margherita!


Pasqua piovosa... uff... allora delirio!


Via Cavour è lì!



Pasquetta... torniamo a Ponte Vecchio please...
AHHHHHHHHH!!!

perchè... il taglio classico non si batte... mi dispiace per i creativi, ma secondo me il top è tutto qui!

Fine della vacanza! uff... Davi si riguarda le foto e Fra sbuffa... si torna a Roma!


Baci! :-)

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