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domenica 2 gennaio 2011

Una Pizzalbero per la Befana

Il 2011 è arrivato! Auguri a tutti!
Per me l'anno è iniziato con... WOW! Tante cose belle e tanti progetti in cantiere di cui mi piacerebbe tanto scrivere, magari appena mi passa il blocco dello scrittore e il pizzico di panico! :-)

La Pizzalbero: pizza bianca con pachino, funghetti e aceto balsamico.

Ma, prima che arrivi la Befana e si porti via tutte le feste natalizie con annesse decorazioni coccolose, non potevo non condividere l'antipasto del Natale 2010: La Pizzalbero.

Dicesi Pizzalbero una base di pizza bianca spalmata di Philadelphia con insalata verde, pachino, funghi bianchi a fette e crema di aceto balsamico Ponti.
I miei nipoti tutti (figli di sorella e figli di amiche hanno gradito... e anche noi altri!) Gustoso, simpatico e molto natalizio. In più ci si mette pochissimo a farlo, soprattutto se la scelta del lievito della pizza è il mitico Mastro Fornaio della Pane degli Angeli.

Ecco, Mastro Fornaio non può mancare nella dispensa... soprattutto la mia, che ho voglie di pizza al volo. In 5 minuti hai la super base di pizza. Un pò come la pentola a pressione, di cui io ho paura come se fosse un animale selvatico, ma che è corso in mio aiuto quando mi sono ricordata all'ultimo secondo di dover fare le lenticchie per capodanno!

zic zac fatto tutto! Compresa la Pizzalbero Margherita!
Ecco dunque, prima di salutare il Natale, magari per la Befana anche voi potete buttarvi nella cucina di una Pizzalbero Mergherita o con i gamberetti.

Penserete: serve la forma ad albero! Vero! Ma potete anche farla con i crackers oppure disegnando su un cartoncino l'albero e poi ritagliare la pizza. Insomma, si può fare!
baci :-)

sabato 9 ottobre 2010

Frà, gli alchechengi e la Città del Gusto

gli alchechengi :-)

Letto così sembra il titolo di una fiaba... dovrei pensarla in effetti, potrebbe essere un ulteriore fonte di guadagno! :-D In realtà il titolo di questo post riassume semplicemente una bellissima serata che i miei amici Francesca, Marco, Emanuela, Fabio, Simone e Alessandra mi hanno regalato per i miei "sfavillanti" 30 anni.

meringa svizzera

fette di limone

la torta meringata al limone.
Una lezione di cucina, nello specifico: "Torte e Crostate" niente meno che... alla Città del Gusto.
Il palazzo di vetro profumato di ogni ben di Dio da ingurgitare è un sovrapporsi di cucine e tavoli di lavoro per aspiranti cuochi. Il giorno i corsi professionali e la sera i corsi amatoriali per chi, come me, trova piacere e conforto, tra i fornelli e i forni.

la mia postazione di cucina, gli appunti... e quel che resta delle mie mini preparazioni

Io non ho avuto esitazioni, Torte e Crostate sono la mia passione, e la lezione non ha tradito le aspettative. Il risultato della lezione è stato già anticipato su queste pagine... precisamente nel post dedicato alla Crostata di Albicocche per il compleanno di Floppy!
il ricettario!

E proprio adesso che sto scrivendo, due panetti di pasta frolla stanno prendendo il fresco nel frigo... in attesa di essere lavorati ad arte, proprio come ho imparato al Gambero Rosso.

Ecco, in questo istante mentre cercavo il link giusto da inserire qui... ho trovato il mio prossimo corso... Cheese cake, brownies e cookies per 70€, l'8 novembre! chi viene con me?


la cucina dello chef
la mini quiche fatta da noi...

peccato che il gusto non si possa raccontare: il gelato al rosmarino è stata una vera esperienza sensoriale, delizioso!


Come al solito sono andata un tantino fuori tema... il post era per dire che il corso è stato bellissimo, e come sempre ho scattato foto durante e dopo... ho cercato di fissare quello che ho visto, anche se mancano un sacco di cose, come la crostata... che mi sono pappata!

Una sorpresa stupenda è stata prendere tra le mani un alchechengio. Un frutto meraviglioso, di una bellezza eccezionale secondo me, che ho scoperto essere un prodotto tipico della Colombia, grazie al mio collega Hugo!

crosta alle mandorle con crema ai frutti di bosco e frutta. Notare la meraviglia degli alchechengi.

Da oggi per me i dolci hanno una nuova faccia... o meglio, il mio approccio ogni volta che mi metto in cucina è molto più "professional", mi sento molto chef... anche se come dire... mi ci sento solo!!! :-D

alla fine del corso, io tutta contenta! :-)

domenica 3 ottobre 2010

Crostata di albicocche e Ciambellone per Floppy

La Crostata all'albicocca e il Ciambellone bigusto

Ultima fatica culinaria per me! Ormai è consuetudine alle feste dei miei nipoti i dolci li fa zia Frà, almeno un paio! Se poi ci metti anche che i dolci sono la mia migliore pillola anti depressione... allora sarà ovvio per tutti che ieri ho passato la mattina tra i fornelli o meglio, con le mani in pasta e il forno a 160°.

Dopo la lezione di cucina alla Città del Gusto, che consiglio a tutti gli amanti della cucina, perchè sono ben fatti, si passano tre ore in compagnia di più o meno silenziosi sconosciuti con i quali si ha almeno una cosa in comune (non capita spesso!), e si apprendono delle chicche da vero chef.

I gusci delle uova... perfetti!

la base di (quasi) ogni dolce!

Me lo sono goduto questo corso, regalato per i miei 30 anni da un gruppetto di amici che mi conoscono più di quanto io pensassi! Ho anche fatto tante foto da condividere qui... solo che, non ho avuto il tempo, sono successe altre cose da raccontare e ora sono arrivata allo step successivo, la prova!

Ecco la prova: festa di compleanno di Floppy (Filippo per gli sconosciuti), micro nipote di ben 3 anni con molti interessi all'attivo: calcio, peluche cane inseparabile, ping-pong, bigliardino e Shrek. Per avere tre anni è un tipo impegnato! Per lui grande festa, con tanto di amici dai 2 ai 7 anni. Roba da grandi!

Zia Frà per l'occasione ha studiato due ricette infallibili: Ciambellone bigusto con praline colorate e Crostata all'albicocca (metodo Gambero Rosso).

il ciambellone, dall'impasto al cioccolato fino al forno!

Il Ciambellone è una tradizione della mia cucina, ma grazie ai consigli della chef, ho imparato a gestire meglio il forno e ho capito (finalmente) che se c'è scritto 50 minuti sul libro di cucina... quei minuti non sono gli stessi per tutti i forni. Ho scoperto l'acqua calda, penserete voi, ma io per metabolizzare certe informazioni ho bisogno di tempo e di... una voce autorevole! ;-)

il ciambellone bigusto con praline colorate
le praline colorate

Dunque i segreti del mio super ciambellone sono: un bicchiere di latte nell'impasto, la metà del burro suggerito nelle dosi della ricetta e una pennellata di marmellata per fissare le palline di zucchero colorate. Il resto sono foto!

La Crostata di albicocche è stata una vera rivelazione per me, ho scoperto come la diversa lavorazione degli stessi ingredienti può generare impasti tanto diversi e, finalmente un risultato eccezionale. Una pasta elastica, che non si strappa e non si sfilaccia nei bordi, una crostata sottile, cotta, dorata uniformemente. Una meraviglia.

tutte o quasi le fasi della crostata!
La crostata, foto di David!

I segreti della mia crostata: lasciare il burro ammorbidire a temperatura ambiente e lavorare l'impasto sempre dentro una ciotola di acciaio, con la forchetta, usare le mani solo il minimo indispensabile e... ops ma non sono i miei segreti, sono quelli della chef della Città del Gusto! :-)

Belle le foto vero? Il segreto è non preoccuparsi se la macchinetta si infarina un pò, si tiene come una borsetta a tracolla e al primo ingrediente messo in posa, click! si scatta! Come si può perdere l'occasione di fotografare il cibo? Una delle cose più interessanti da immortalare, sembra che si senta il profumo! :-)

sabato 31 luglio 2010

Cucinare per scaricare lo stress: peperoni arrosto


Un metodo infallibile per scaricare lo stress è danzare, ma sono nei miei mesi sabatici, e la danza è bandita dalle mie attività, così per scaricare lo stress di questi giorni e le brutte notizie, è arrivata in soccorso la cucina.

Lei, vestita di legno chiaro e contornata da maioliche color caramello mi accoglie sempre a braccia aperte e dopo una prima mattinata a girarmi più volte nel letto con il rimbombare delle voci nella mia testa che mi ripetevano le stesse cose e rimuginavano sfumature, sottintesi e contraddizioni, ho pensato che andare dal fruttivendolo poteva essere un buon modo di non pensare.

Così, ecco qua il mio lavoro culinario del giorno. Il primo, perchè chi cucina sa bene che quando sei in ballo, balli sul serio e metti su più cose insieme. Iniziamo da qui: Peperoni arrosto, metodo Giordy (mia mamma). Ricetta facile, da dilettanti quasi, ma c'è da dire che fa felici i miei amici, quando li propongo sulle bruschettine calde!
Ecco dunque il metodo infallibile: una padella vecchia, fuoco alto, peperoni di diversi colori, per fare colore nel piatto (perchè l'occhio vuole la sua parte), contenitore e carta paglia (io non ce l'ho mai e uso il rotolone-gran-risparmio). Per concludere olio extra vergine d'oliva, sale e prezzemolo. Mia mamma mette anche l'aglio, ma io mi rifiuto. E' buonissimo, ma il mio stomaco non lo regge!Tutto il resto è gusto. Il mio consiglio è di far bruscare un pò una fetta di pane, spargerla di olio e sale e poi metter su una bella manciata di peperoni, una strizzatina di limone e... godetevi il momento con calma.

Belle le foto vero? Le ho fatte io...

domenica 11 luglio 2010

Un film sulla cucina e un blog...


Oggi giornata dedicata al relax, troppo caldo per uscire, troppa pigrizia per assecondare il sole. Così Davi ha sfoderato uno dei suoi Film-per-Frà e come sempre ci ha preso in pieno.

Amore a prima vista per tutte e due le protagoniste e come sempre un minimo... massimo di identificazione, è più forte di me! A questo punto non resta che consigliarvi questo film... Julie & Julia.

La scoperta della bellezza della cucina, il divertimento delle ricette, i nervi incontrollabili quando qualcosa va storto... il lavoro e la voglia di pensare e fare altro, e poi il blog. Sì, il blog... strumento di relax che si trasforma presto in fobia... ossessione. Bhè tutto questo è molto vicino alla mia vita, se Julie avesse avuto un balcone con i fiori... mi sarei davvero preoccupata!

Ecco in due parole la trama del film:

Julie Powel, vine nel Queens ed ha un lavoro come segretaria che non la soddisfa, ha 30 anni e amiche stronze e realizzate intorno che ricordano il loro successo. La monotonia della sua quotidianità va spezzata in qualche modo, così decide di prendere il libro di cucina di sua madre, scritto da Julia Child nel 1961 "Mastering the Art of French Cooking". Dopo averlo letto decide di preparare tutte le 524 ricette nel giro di un anno... e condividere tutti i suoi pensieri e il suo progetto nel suo blog!

Nel ruolo di Julia Child una meravigliosa Maryl Streep... da vedere assolutamente!

martedì 7 luglio 2009

Crostata di Ricotta e Albicocche


Sabato sera "cena fai da te" a casa di amici.
Mi piacciono le "cene fai da te"! La ricetta è molto comoda ed economica per tutti. Ognuno porta una cosa, si può stare in tanti e nessuno va fallito per una mega spesa!
Io ho tirato fuori dal cappello uno dei dolci che mi piace di più, ma con una piccola variante. La ricetta originaria è "Crostata di ricotta e fragole", la mia è diventata la Crostata di Ricotta e Albicocche.


Ecco qua la ricetta:

500 g di pasta frolla (per avere la ricetta della pasta frolla guardate il video in fondo al post!)
450 g di ricotta
90 g di zucchero
acqua di fior d'arancio
scorza di un limone grattugiata
3 uova
albicocche
zucchero a velo e cannella

Il procedimento è molto facile, stendete al pasta frolla in uno stampo di 26 cm di diametro, e mettetela in frigo a riposare. Nel frattempo amalgamate ricotta, zucchero, uova, qualche goccia di acqua di fior d'arancio e la scorza del limone grattugiato. Versate il composto sulla pasta frolla e cuocete in forno a 180° per 35 minuti.
Lasciate raffreddare e ornate con spicchi di albicocca. Spolverate di zucchero a velo e cannella e servite.

é buonissima! :-)

Ecco qui il video per fare la pasta frolla!

mercoledì 13 maggio 2009

Un peperoncino si affaccia...

eccolo qui! il germoglio del mio peperoncino!

La stagione si è riscaldata... pare che sia piovuto il caldo! :-) e con il caldo il sole scalda bene la terra e fa germogliare i semini.
Così stamattina mi sono svegliata con una bella sorpresa che mi ha messo di buon umore.
I semini di peperoncino, piantati qualche settimana fa stanno nascendo, piano piano, caldi caldi.

non è solo uno!!! :-)

Una bella soddisfazione! Piccoli passi per Fra-giardiniera.
Poi le belle notizie non viaggiano mai da sole. Se una bella cosa succede, ne arriva subito un'altra a ricordarti che non è così che va il mondo. Ma ho deciso che non mi farò rovinare la giornata dagli incidenti di percorso della quotidianità.

Aspetto che le cose si sistemino, non posso fare altro. Come aspetto che dalla piantina verde piccina piccina, nasca un bel peperoncino rosso, o bianco o violetto!

Basilico IV è molto felice dei nuovi arrivati! :-)

lunedì 4 maggio 2009

Crostata di Visciole

Visto che ultimamente non dedico molto tempo al mio blog, perchè nel tempo libero sto cercando di stare alla larga dal pc... ecco che non posso postare di tutto quello che mi passa per la testa!

Così approfitto per postare il video della mia Crostata alla marmellata di Visciole, fatta per festeggiare il 1 maggio a Villa Ada con gli amici di tango.
Ha avuto un discreto successo!!!

Brava me! che poi... brava zia marisa che mi ha insegnato la ricetta e brava Cipofra fornitrice ufficiale di marmellata di gusto superiore!

eccola qui!

sabato 1 novembre 2008

Bentornata Sacher!


Eccomi a scrivere, sono tornata... ci sono sempre stata in realtà ma più stanca e impegnata di prima, così ho dovuto lasciare il mio piccolo angolo della scrittura abbandonato a se stesso!

Perdono!

Eccomi dicevo, sì con una bellissima notizia per me!! Ricordate questo post? Era il 4 marzo scorso quando in preda alla "disperazione" cercavo in ogni dove non la ricetta della Sacher, ma la mia ricetta della Sacher, quella del pasticcere Demel, del "ladro" di ricetta originale, che creò una meraviglia di cioccolato fondente e confettura all'albicocca degna di far infuriare il più noto e sacro Sig. Sacher. Se volete la storia completa potete trovarla qui, io mi limito a scrivere la mia felicità giovedì scorso, quando ormai disillusa di poter trovare la mia ricetta persa ho aperto la newsletter de "La Cucina Italiana" e ho trovato la bella foto dello "Speciale Cioccolato" IN EDICOLA!

Un tuffo al cuore. La speranza di trovare la favolosa ricetta si è riaccesa in un attimo. Mi sono vista già con le mani in pasta, con tutti gli ingredienti attorno, le mandorle e il grattugino piccolo per renderle in farina, ho visualizzato tutto, anche la scelta della forma, mai tonda, non è nella mia tradizione, cuore o stella... david sceglierà.

Appena ho potuto sono sgattaiolata in edicola, comprato la rivista e riposta accuratamente in borsa. Ho aspettato... sì, certe cose... hanno i loro tempi. In metro troppa gente, aspetto di sedermi. Una volta seduta, sola con la mia borsa inizio a sfogliare avidamente la rivista. Tante sezioni: la storia del cioccolato, le prime fabbriche, i film dedicati al cioccolato, e ancora come temperare il cioccolato, le mouse, i dolci al cucchiaio, i cioccolatini. La speranza inizia ad abbandonarmi a pagina110, ma poi... appare la sezione "I dolci della tradizione". Tocca a me. Devo stare attenta, non perdere nemmeno un ingrediente... profitteroles, pere bella elena, cioccolata in tazza... salame di cioccolato e SACHER.


A questo punto, avvolgo la rivista su se stessa, mi accomodo meglio, devo leggere attentamente.

Sìììììììììì... 40 g di mandorle spellate... daiiiiii... è lei... non resisto, mi guardo attorno e cerco sguardi complici... tutti devono capire che dopo quasi un anno ho trovato la mia ricetta, ho trovato finalmente quei cavolo di 40 g di mandorle che rendono la pasta soffice e unica. Niente, attorno a me solo persone che tornano da lavoro, ogniuna con i suoi pensieri. Fa niente. Questo è un buon modo per finire la settimana. Sono contenta.

E visto che per me questa ricetta è la migliore... la scrivo qui, così quando perderò anche quest'altra rivista la potrò recuperare... e se vi va potrete sperimentare la favolosa ricetta.


Sachertorte

burro 190g
zucchero 170g
uova 7
cioccolato fondente 170g
farina 120g
mandorle pelate 40g
confettura albicocche
burro e farina per lo stampo
Per la copertura
cioccolato fondente 200g
panna montata 100g
Fondere a bagnomaria il cioccolato e lasciarlo raffreddare. Montare in una ciotola il burro con lo zucchero, aggiungere i tuorli delle uova uno alla volta e conservare gli albumi. incorporate il cioccolato fuso. unire farina, le mandorle ridotte in farina e gli albumi montati a neve. versare l'impasto in un contenitore e infornare a 190° per 50'.

lasciar raffreddare la torta, tagliarla a metà e farcirla di confettura, ricomporta e spennellarla di confettura (scaldata con un pò di acqua). Versare sopra la glassa di cioccolato raffreddato e addizionato con la panna. Spalmare la glassa e lasciate raffreddare, infine scrivere con il cioccolato restante... Sacher.

domenica 14 settembre 2008

Il primo dolce

Domenica, pioggiasolepioggiasolepioggiasole... postiamo allora!

Ieri mattina ho fatto il primo dolce nella mia nuova casetta, veramente ne ho fatti due. Il test forno è stato brillantemente superato, adesso posso riprendere la mia principale attività antistress in casa. I dolci da forno! La mia passione.

Dopo una capatina al supermercato per comprare la bilancia (he sì, ancora ci accorgiamo che mancano cose fondamentali... ma sempre all'ultimo secondo) mi sono messa con le mani in pasta. I miei strumenti di lavoro ancora in una busta, devo trovare un posto anche a loro, le fruste elettriche, la bilancia nuova, gli stampi dalle mille forme, gli stampini per biscotti. C'è tutto. Il supermercato vicino casa è anche bello rifornito di codette al cioccolato, colorare, ricoperte, palline argentate, zucchero in granella e gocce di cioccolato, hanno anche diverse marche di colla di pesce, meglio... posso anche cimentarmi in budini e panne cotte. Sì... ora posso dire di essere a casa. :-)

Il mio primo dolce in assoluto è stato il "Ciambellone Bigusto". Avrò avuto otto anni, insime a mia mamma ho messo le mani in pasta e mi sono innamorata del mondo dei dolci. Metti tutti gli ingredienti sul tavolo, forchetta, coltello e un cucchiaio, la bilancia e uno straccetto per tenere tutto pulito, poi inizi a pesare e ad amalgamare tutto mentre il forno si scalda, imburri lo stampo, versi tutto, decori e informi e poi aspetti, prima il profumo in tutta la casa, poi che tutto sia pronto. Meraviglioso.
Il mio primo libro di ricette dolci è stato uno degli anni '70, di mia mamma, parte di una collana di libri di cucina, dedicati a dolci e dessert erano tre o quattro. Quello che ho eletto a mio libro ha in copertina una torta con tutte guglie di panna, all'interno è scarabocchiato (sempre da me, quando giocavo a rappresentate! la mia anima commerciale sin da piccola!) e lì con mia mamma abbiamo scelto di iniziare con il ciambellone. La forma della ciambella era la classica, diametro 26 cm, interno nero ed esterno rosso. Era di mia nonna Matilde. Da quel ciambellone nella cucina di Via Silvani, di casa mia, non ho più smesso di fare dolci.

Ieri per inaugurare la fase dolciaria della mia nuova vita ho fatto il "Ciambellone Bigusto"... ma, senza la forma di nonna Matilde. Infatti mia mamma mi ha ceduto il suo libro scarabocchiato ma non ha voluto sentir ragioni di darmi anche la forma di nonna. Accusato il colpo ho deciso di fare la ciambella senza buco... così è diventata una bella "Torta Bigusto". Eccola qua.



Ma presa dall'ispirazione del momento... bhè mi sono concessa anche una "Crostata di Albicocche", la mitica ricetta della pasta frolla di zia Mary mi fa sempre fare una gran bella figura, così ho pensato... sai che c'è? crostata sia. Ed ecco anche la crostata... animo romantico... mi sa che ho messo troppe striscette... vabè la prossima volta faccio meglio!



Ecco, chi si le è mangiate le mie tortine?? Bhè, hanno contribuito mamme, zie, amiche di mamme e zie, la mia amica Claudia, mia sorella Federica con i suoi cuccioli e Davi , ieri pomeriggio a casetta nostra. Una sorta di "Ora del Thè" alla romanesca... visto che le mie signore hanno fatto una "cagnara" da far scappare gli indiani di sotto e tutto il quartiere... Davi ne è uscito illeso, io un pò meno! ;-)

martedì 4 marzo 2008

Sacher... dove sei?? :-(


La mia mitica ricetta, il mio orgoglio, tutti la volevano assaggiare... e io? mi perdo la ricetta.
Maledetto disordine. Ieri sera torno a casa agguerrita, mi metto a cercare il mio libretto, inserto Cioccolato della rivista di mia mamma La Cucina Italiana. Sta lì no?! Là in mezzo alle miriadi di riviste di cucina, alla mia collezione di IO CUCINO... (caduto in disgrazia e chiuso... secondo me ingiustamente, era una rivista bellissima... ma forse ero abbonata solo io!) ed è proprio a quel punto che... trovo l'inserto I Salumi ma del Cioccolato non c'è traccia. Non mi deprimo, sono di buon umore, conoscendomi in altri momenti avrei già sbraitato come una matta, sbattendo tutto. Approfitto del miracoloso buonumore, me la canticchio... niente.


Quanti anni sono passati dal trasloco?... 4. Quante volte ho fatto dolci in questa casa?... mai. Ops... dove sta il mio inserto Cioccolato?... Ma perchè non ho più fatto dolci? Non ho tempo, sì... meglio non parlare di questo con mamma se no attacca... (non ci sei mai, che vita fai, come farai... puuufff!), continuo a cercare, canticchio ancora.

Sono disordinata, mi conosco, esce fuori, vedrai. Niente. Tra i libri di inglese e spagnolo spuntano un paio di riviste di cucina e di dolci... tra i libri di cucina invece trovo Romeo e Giulietta e e penso "Huuu! Ecco dov'era!!", tra i libri d'arte spunta Antropologia della comunicazione visuale e mi dico "Maledetto, quanto t'ho cercato sotto tesi!", continuo la mia ricerca e mi rendo conto di quanta roba ormai non mi serve più, potrei buttare tutto volendo, ma i miei quaderni di ricette ritagliate no, quelli mai, e nemmeno il mio Inserto Cioccolato... se lo trovassi.
Illuminazione, la credenza, sì sta lì... sono sicura... vado di corsa un pò gongolante, tanto lo trovo, ndò và?! mia nonna diceva "casa nasconde ma non ruba!" vedi se non lo trovo!... no... non c'è.
Non mi arrendo, non è possibile... ok il trasloco, ma se ci sono tutti perchè lui no, Inserto Cioccolato, con la mia ricetta cult, la Sacher.
Per la disperazione alla fine sono andata sul sito de La Cucina Italiana e mi sono iscritta alla community nella speranza che qualcuno mi trovi la mia ricetta. Qualcuno penserà "scrivi su google Sacher, escono mille ricette!"... he no! escono mille ricette ma non quella! La mia ricetta ha fra gli ingredienti la farina di mandorle... se qualcuno la trova me la può mandare??

Ecco la ricetta che ho trovato qui:

INGREDIENTI:
250gr. di cioccolato fondente
225gr. di zucchero
150gr. di burro
150gr. di farina
5 uova
1/2 bicchiere di acqua
marmellata di albicocche

RICETTA:
Preparate la torta grattugiando 150g. di cioccolato e facendolo sciogliere a bagnomaria, mescolandolo in modo che non si attacchi.
Fate ammorbidire il burro, tagliatelo apezzetti e lavoratelo con 80g.di zucchero, fino ad ottenere una crema soffice cui aggiungerete il cioccolato liquefatto e, uno per volta, i tuorli d'uovo.
Montate a neve gli albumi con 70g. di zucchero e incorpolateli alla crema di cioccolato, alternandoli alla farina.
Versate il composto in una teglia tonda per 45 minuti circa in forno a 180°. Dopo sfornaro il dolce e fatto raffreddare, taglitelo a meta' e farcitelo con la marmellata diluita con l'acqua.
Preparate la farcitura di cioccolata sciogliendo lo zucchero rimasto in mezzo bicchiere di acqua; unite poi il cioccolato.
Fate ridurre un poco la glassa, poi smalmatela sulla torta in modo da ricoprirla uniformemente.
Fate raffreddare in ambiente fresco prima di servire.

Però non è come la mia... uffi... sniff sniff...

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