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giovedì 18 febbraio 2010

Alla scoperta del teatro degli orrori

Oggi ho scoperto Ken Saro Wiwa, per il link ho evitato wikipedia per prediligere il punto di vista di chi, sicuramente, ha molto rispetto per lui... o per lo meno lo conosce come scrittore e militante di pace!

Questa nuova conoscenza è tutta merito della programmazione notturna di MTV che ieri notte ha messo in onda un video bellissimo, che avevo già visto ma, come sempre, non ho memorizzato. Ieri notte ho detto a davi "guarda lìì, domani mattina devo ricordami, ricordamelo!" e così ecco qua il video de Il teatro degli orrori, che ovviamente davi conosceva e che mi ha prontamente messo nell'ipod.

Ora vista la mia pessima memoria, qui sono certa che lo ritroverò, così ecco il video...


ed ecco il testo...

Non ti ricordi di Ken Saro Wiwa? Il poeta nigeriano, un eroe dei nostri tempi. Non ti ricordi di Ken Saro Wiwa? Perché troppo ha amato l'hanno ammazzato davanti a tutti. Bugiardi dentro, fuori assassini, vigliacchi in divisa. Generazioni intere ingannate per sempre a sangue freddo. Ken Saro Wiwa è morto, evviva Ken Saro Wiwa. Non è il tetto che perde, non sono le zanzare, non è il cibo meschino. Non basterebbe a un cane. Non è il nulla del giorno che piano sprofonda nel vuoto della notte, sono le menzogne che ti rodono l'anima. In agguato, come sempre, la paura di morire. Io non mi arrendo, mi avrete soltanto con un colpo alle spalle. Io non dimentico e non mi arrendo. Io non mi arrendo, è nell'oblio che un uomo, è nell'indifferenza che un uomo, un uomo vero, muore davvero. Quanto è grande il cuore di ken Saro Wiwa? Forse l'Africa intera, il nulla del giorno sprofonda piano nel vuoto della notte. Avete ucciso Wiwa, ladri in limousine, che Dio vi maledica. Pagherete tutto, pagherete caro.
Veramente bello!

giovedì 16 aprile 2009

Preci... le radici


Ho già parlato di Preci?
Non me lo ricordo, comunque erano almeno sei mesi che non tornavo su.

Lo scorso anno per cause di forza maggiore Pasqua è stata festeggiata a Genova, mi è piaciuto molto, ma non era casa.
Anche se non sono nata a Preci e vado raramente, ogni volta che tocco terra umbra mi sento a casa, mi rapisce un senso di serenità.

La sera di venerdì, appena poggiata la borsa a terra, come mio solito, sono andata in camera di mia nonna, ho aperto i cassetti e ho affondato il naso nei suoi vestiti. Sapevo che mia mamma l'avrebbe fatto. Ha riportato tutto a casa, nel comò di nonna, e ha lasciato tutto come stava. Così il suo profumo di borotalco e saponetta è ancora lì nei cassetti a ricordarmi che lei c'è.


Per me andare a Preci è tornare a casa. Già in macchina, arrivo all'incrocio e spengo lo stereo, tiro giù il finestrino e respiro.
La mia casa, la mia famiglia, il mio amore e la mia vita sono a Roma, ma quando sono lì c'è qualcosa di diverso. Mi vedo piccola a giocare alla dea del vento (poca ironia... io ci credevo davvero!), a raccogliere e far volare i soffioni e a rincorrere e acchiappare le galline di nonna... che immancabilmente mi lasciavano un bel regalo sulla maglietta.
Le api, l'albero di mele, le more e gli asparagi lungo la strada... le pecore e i cuccioli di cane allo stato brado... sembra tutto così poetico, ma è solo la selezione accurata dei ricordi.

Guardo Preci e vedo mia nonna, che sembra essere ancora lì... a Norcia sì... ma lì vicina come sempre.
Mia madre compra i fiori e zappetta il giardino, mio papà che legge il giornale, David che fa le foto, i miei nipoti giocano alla Madonna, i miei amici alla panchina o a Norcia o a Visso.
La casa, il giardino i fiori e Doroty che gioca. Dalla finestra della mia stanza il paese in alto... con il campanile che troneggia e che ricorda i quarti di ogni ora... bellissimo.

venerdì 10 aprile 2009

Pasqua


Quest'anno gli auguri di Pasqua sono un pò carichi di senso di colpa. Un senso di colpa ingiustificato, che colpe abbiamo noi? La colpa di essere sereni, di avere un tetto sopra la testa, di dormire su un letto e dentro una casa. Non è una colpa, è vero, ma in questi giorni ogni notte, appena poggiata la testa sul cuscino ho pensato a come poteva vivere lo stesso momento una ragazza come me sfollata. E non ho potuto trattenere il senso di colpa.
Questa non sarà una Buona Pasqua per troppe persone. E' vero, anche prima non è che il mondo fosse felice, ma non so, questa volta è diverso. Questa volta lo sento di più.

Così, prendo questa preghiera dal profilo fb di Daniela e la metto qui... come augurio, come speranza... bho! forse come speranza. La speranza che qualcuno tenga fra le braccia tutte quelle persone.

Questa notte ho fatto un sogno.
Ho sognato che ho camminato
sulla sabbia,
accompagnato dal Signore,
e sullo schermo della notte
erano proiettati tutti i giorni
della mia vita.

Ho guardato indietro e
ho visto che ad ogni giorno
proiettati nel film,
apparivano orme sulla sabbia:
una mia e una del Signore.
Così sono andato avanti,
finché tutti i miei giorni,
si esaurirono.
Allora mi fermai guardando
indietro, notando che in certi
posti c'era solo un'orma...

Questi posti coincidevano
con i giorni più difficili
della mia vita:
i giorni di maggiore angustia,
di maggiore paura e di
maggiore dolore...
Ho domandato allora
"Signore, tu avevi detto che
saresti stato con me in tutti
i giorni della mia vita, ed io
ho accettato di vivere con te,
ma perché mi hai lasciato solo
proprio nei momenti peggiori
della mia vita?".

Ed il Signore rispose:
"Figlio mio, io ti amo e
ti dissi che sarei stato con te
durante tutta la camminata
e che non ti avrei lasciato solo,
neppure un attimo e
non ti ho lasciato.
I giorni in cui tu hai visto
solo un' orma sulla sabbia,
sono stati i giorni in cui
ti ho portato in braccio.

Anonimo Brasiliano

giovedì 27 settembre 2007

Una maglietta rossa

Non amo la politica, anzi... è un argomento che mi innervosisce molto che non amo mai affrontare, ma in questo caso è diverso. Qui si tratta di diritti umani, di pace e convivenza civile, di diritti inalienabili, che guarda caso non vengono mai rispettati.

Mi è arrivata una mail e poi ho letto l'articolo che riporto qui da Repubblica.it.
Domani mi vesto di rosso.

"Un messaggio sta circolando in queste ore per sms e sui blogper chiedere a tutti un segno di solidarietà per i monaci buddisti
Una maglietta rossa per la Birmania"In tutto il mondo, venerdì 28"
Nastri rossi, gialli e ocra stamane alla stazione Leopolda di FirenzeSit-in di Amnesty International domani e sabato a Roma e Milano
Una maglietta rossa per la Birmania"In tutto il mondo, venerdì 28"'


- Una maglietta o un nastro rosso in sostegno della Birmania. E' la parola d'ordine che corre sui blog e sui cellulari, una catena di sms per un gesto di solidarietà a favore dei monaci buddisti e del popolo birmano. Questo è l'invito che sta circolando in queste ore via sms: "In support of our incredibly brave friends in Burma: may all people around the world wear a red shirt on Friday, September 28. Please forward!" (a sostegno dei nostri amici incredibilmente coraggiosi in Birmania: venerdì 28 settembre indossiamo tutti quanti, in tutto il mondo, una maglietta rossa). Un testo analogo in lingua italiana circola anche nei blog: "Venerdì 28 settembre indossiamo una maglia rossa. Chiunque legga questo messaggio lo trasmetta a quante più persone sensibili a questo gravissimo problema gli sarà possibile. GRAZIE DI CUORE". Mentre gli studenti delle scuole superiori fiorentine che stamattina hanno partecipato all'iniziativa "La stazione delle idee" alla stazione Leopolda di Firenze hanno adottato un nastro rosso, ocra, giallo o rosa come segno di solidarietà per la Birmania. Un nastro verrà consegnato questo pomeriggio dagli studenti anche al ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni, che interverrà alla manifestazione. La sezione italiana di Amnesty International, con l'obiettivo di mobilitare opinione pubblica e governi, ha indetto due sit-in a Roma e a Milano e ha lanciato un appello on line in favore di un gruppo di parlamentari, monaci e artisti arrestati nelle ultime ore a Yangon, a Mandalay e in altri centri del paese.
I sit-in - si legge in una nota dell'organizzazione - si svolgeranno domani a Roma (dalle 17.30 di fronte all'ambasciata del Myanmar, in via della Camilluccia 551) e sabato a Milano (dalle 16.30 in piazza della Scala). (27 settembre 2007)"

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