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domenica 7 luglio 2013

E' nato Samuele e tutto è cambiato

Noi due. Frà Mamma e Samuele. La foto l'ha fatta papà David.

Quando mio figlio mi chiederà "mamma che è successo quando sono nato?" gli farò leggere questo post.
Non vi racconterò il travaglio, per carità del cielo! Ci sono cose di cui nessuno dovrebbe mai parlare e cose che mai nessun marito dovrebbe vedere, vi racconterò piuttosto perchè è passato così tanto tempo dall'ultimo post su questo blog.

Oggi che fa caldo e fuori è nuvolo, che l'aria condizionata appena installata finalmente ha una ragione di esistere e Samuele se la dorme sereno in camera sua con marito-papà che converte le foto (fatte a Samuele ovviamente), è arrivato il momento di tornare anche qui.

E' nato Samuele e sono rinata anche io, non che prima non stessi bene, anzi! Io stavo benissimo. Avevo un lavoro che mi piaceva tanto, un contratto a tempo determinato che mi regalava anche la tredicesima e che mi faceva pensare che forse era davvero possibile fare il lavoro che ti piace con un buon contratto. Andavo a danza, ed ero diventata una fantastica 42. Solo che volevamo un bambino, lo volevamo tanto!

Così a un certo punto è arrivato, e tutto è cambiato. Abbiamo cambiato casa, ci siamo comprati una macchina nuova e io sono rimasta senza lavoro, per la prima volta da circa 14 anni (da quando ho iniziato a lavorare). Questa è la cosa che più mi ha sconvolta se devo dirla tutta. A sei mesi di gravidanza era davvero difficile pensare a un rinnovo del contratto di lavoro. Infatti, il lavoro è andato, con tanti saluti da parte dell'azienda.

la mia pancia a 32 settimane. La foto l'ha fatta papà David.
E pensare che devo anche essere felice della mia posizione, perchè io almeno la copertura assicurativa in gravidanza, le ferie pagate e il tfr ce li ho avuti, ci sono ragazze che stavano e stanno nella mia situazione che non hanno avuto niente. Quindi, grazie Nozzeclick! E' stato bello finchè è durato. :-)

Samuele. La foto l'ha fatta papà David.
Il 3 aprile è nato Samuele e la "Frà persona" è partita, e ha lasciato qui la "Frà mamma". La nuova vita è piuttosto intensa ma ammetto che è più difficile convivere con la mia nuova taglia che con un neonato! Mi aspettavo cose che voi umani non potete nemmeno immaginare, invece dopo il primo mese utile per fare conoscenza, noi tre siamo diventati una bella squadra.

Il mio terrore più grande era che David fosse colpito dalla depressione post parto dei papà, ne parla questo papà sul blog Mo te lo spiego a papà (ma non ho trovato il post, se lo trovo aggiorno il link). Era il mio incubo, il pensiero che non volesse tornare a casa perchè io ero diventata una pazza e Samuele un demonio.

Sembra che al momento il marito-papà "regga botta" e da come dice sembra che io non sia diventata ancora una psicopatica. Certo, per una abituata a stare in casa solo dopo le 20.00 la vita da casalinga è una gabbia, ma al momento la mia quotidianità è talmente scandita (ogni tre ore) che il pensiero di andarmi a fare un aperitivo con le amiche (quasi tutte neomamme pure loro) o uno stage di danza non mi sfiora minimamente .
Tanto adesso sono in quella fase in cui andare al supermercato senza figlio al seguito è un mezzo trauma, ma confido nel tempo, guardo le mamme di bimbi sui 6 mesi che cercano sfoghi e libertà e penso "presto pure io cercherò qualcuno a cui mollare il mio piccoletto", ma al momento mi godo questa fase simbiotica che mi piace tanto.

Bene, il punto qual'era? Perchè ci ho messo tanto a tornare a scrivere qui? Ecco, ci ho messo tanto perchè ho dovuto metabolizzare la nuova condizione di disoccupata, ho cambiato casa e ho partorito. Ma ora sono tornata. :-)

A presto,
Frà



sabato 11 dicembre 2010

Natale 2010, il nostro terzo natale a casa

Stasera non ci sono progetti, non ci sono lavori extra e nemmeno recuperi di lavoro perso.
Dopo una lezione privata molto interessante, recupero il ritardo e pubblico questo post dedicato al mio natale!

Ogni anno la nostra casetta diventa sempre più bella, tutta natalizia, ricca di luci e di decorazioni colorate! Perchè il natale a casa nostra è una festa di bambini, un parco giochi di colori, calze della befana e luci, decorazioni di ogni tipo e gelatine colorate sullo specchio.

Il mio orgoglio è l'albero di natale. Il nostro albero di natale è coloratissimo, grande (rispetto alla dimensione della nostra casa) e ricco di luci, palline di ogni tipo e festoni colorati.

Il nostro albero di natale, bello vero? tutto colorato!

le new entry di quest'anno: le palle con il cuore di Ikea, i cupcakes, orso e renna, campanello bianco (funzionante) e la palla piumata relegata in fondo...
Cercare l'eleganza nel natale è un controsenso secondo me, il natale è bello perchè è una festa per bambini, dove tutto è per loro, tutto è tanto e troppo, colorato e luminoso.

Le luci tenda della nostra finestra, Silverio con il cappello di babbo natale, Beatrix che non apprezza molto l'alberello di natale e il nostro albero bellissimo!
Quest'anno grande new entry: il Presepe completo! La Sacra Famiglia al completo senza bue e asinello. La linea delle statuette così arrotondate è di OVS, e da come dicono le tipe di OVS pare che ci siano anche bue e asinello ma noi non li abbiamo trovati... allora, ecco che la nostra pecora inglese ha sostituito perfettamente i due assenti, e una capanna meravigliosamente minuscola (come la nostra casetta) li accoglie sopra al nostro lettore dvd! Non è romantico? Io lo adoro!

Prove tecniche di Presepe. Ecco tutte le foto e le prove con la luce giusta e l'aggiunta di angeli. Il nostro Presepino! :-)

Per concludere, il tocco finale del nostro Natale, diventata ormai una tradizione irrinunciabile sono le gelatine natalizie e quest'anno (attenzione) anche gli adesivi elettrostatici! :-) cariniii!

Noi e le nostre gelatine, Beatrix alberello e la fata guerriera, Silverio con le trecce e loro... le gelatine natalizie sullo specchio!
Ecco, questo è il nostro natale!
Ovviamente lo zerbino natalizio e il babbetto natale sulla porta stanno sempre lì, se non ve li ricordate andate a leggere gli altri posto sul Natale del 2009 a casa di Fra e Davi e sul Natale del 2008 a casa di Fra e Davi!

domenica 21 novembre 2010

Precaria, instabile e seduta

Ho sempre detestato la matematica, tornassi indietro farei ragioneria, i numeri non cambiano, conti e riconti e danno sempre un risultato, verificabile. Le parole no! Mi sono fregata da sola!

La cosa che odio di più è scrivere un post di getto e non pubblicarlo, so bene che, come questa volta, rimetterò le mani in pasta e il senso di tutto quello che penso verrà stravolto da ripensamenti, aggiustamenti, metafore studiate a tavolino.

Il punto resta, sto vivendo un momento della mia vita sul filo del rasoio. Da qualche tempo sento la necessità che qualcosa si stabilizzi, che per una volta non sia così difficile ottenere qualcosa di scontato. A volte penso "oddio la depressione sta arrivando, finirò a doparmi di antidepressivi e andrò in giro con i capelli grassi e le scarpe da ginnastica senza calzini"... poi, fortunatamente mi metto a ridere dei miei stessi pensieri.

Cosa c'è che non va? domanda di riserva!? Non c'è niente che non va, ma aver compiuto 30 da sei mesi mi mette di cattivo umore. Ci penso troppo per essere una che festeggia ogni minima cosa, sì... per come sono fatta io, dovrei già stare a pensare a come festeggiare il prossimo compleanno, invece il mio unico pensiero è... cos'altro posso fare per investire sul mio futuro. Che altre basi posso mettere per essere felice.

Ho passato tre anni della mia vita in un vortice di attività adorabili, che mi hanno riempito il tempo libero e con il loro influsso positivo sono riuscite a  riempire anche tutto il resto, rendendo un lavoro alienante sopportabile.

Poi trovato il lavoro dei miei sogni, la soddisfazione in termini creativi è grande, e ho pensato "sai che c'è, mi butto, metto da parte tutto e investo sul mio futuro", faccio un sacrificio di 6 mesi - 1 anno e poi finalmente dopo dieci anni di lavoro troverò un minimo di stabilità con un lavoro che adoro, ci metterò il massimo dell'impegno e non mi sentirò in colpa ad andare a danza o in piscina.

"Fare una cosa che ti piace è troppo importante per poi guardarti indietro e dire 'hai sbagliato a nn impegnarti abbastanza'!". Così è iniziata la rapida potatura dei miei interessi personali, delle mie passioni per concentrare tutto sul lavoro e affini, su sperimentazioni, tentativi e progetti.

E ora? Ora sono sul divano a scrivere, danza è un ricordo lontano... tango è in pausa di riflessione ma ho un portfolio di link eccezionale... già, che mi serviranno a trovare un altro impiego precario per 6 mesi se mi dice bene. Perchè ad oggi la mia posizione è in un limbo che deve scavalcare l'anno, in attesa che la risorsa che rientra dalla maternità rientri.

Niente grassetti per questo post, voglio che venga percepito come piatto, una tavola di parole una dietro l'altra, come mi sento io in questo periodo. Un dispenser di parole... senza il tempo di andare a cercarne altre!
mha!

domenica 3 ottobre 2010

Crostata di albicocche e Ciambellone per Floppy

La Crostata all'albicocca e il Ciambellone bigusto

Ultima fatica culinaria per me! Ormai è consuetudine alle feste dei miei nipoti i dolci li fa zia Frà, almeno un paio! Se poi ci metti anche che i dolci sono la mia migliore pillola anti depressione... allora sarà ovvio per tutti che ieri ho passato la mattina tra i fornelli o meglio, con le mani in pasta e il forno a 160°.

Dopo la lezione di cucina alla Città del Gusto, che consiglio a tutti gli amanti della cucina, perchè sono ben fatti, si passano tre ore in compagnia di più o meno silenziosi sconosciuti con i quali si ha almeno una cosa in comune (non capita spesso!), e si apprendono delle chicche da vero chef.

I gusci delle uova... perfetti!

la base di (quasi) ogni dolce!

Me lo sono goduto questo corso, regalato per i miei 30 anni da un gruppetto di amici che mi conoscono più di quanto io pensassi! Ho anche fatto tante foto da condividere qui... solo che, non ho avuto il tempo, sono successe altre cose da raccontare e ora sono arrivata allo step successivo, la prova!

Ecco la prova: festa di compleanno di Floppy (Filippo per gli sconosciuti), micro nipote di ben 3 anni con molti interessi all'attivo: calcio, peluche cane inseparabile, ping-pong, bigliardino e Shrek. Per avere tre anni è un tipo impegnato! Per lui grande festa, con tanto di amici dai 2 ai 7 anni. Roba da grandi!

Zia Frà per l'occasione ha studiato due ricette infallibili: Ciambellone bigusto con praline colorate e Crostata all'albicocca (metodo Gambero Rosso).

il ciambellone, dall'impasto al cioccolato fino al forno!

Il Ciambellone è una tradizione della mia cucina, ma grazie ai consigli della chef, ho imparato a gestire meglio il forno e ho capito (finalmente) che se c'è scritto 50 minuti sul libro di cucina... quei minuti non sono gli stessi per tutti i forni. Ho scoperto l'acqua calda, penserete voi, ma io per metabolizzare certe informazioni ho bisogno di tempo e di... una voce autorevole! ;-)

il ciambellone bigusto con praline colorate
le praline colorate

Dunque i segreti del mio super ciambellone sono: un bicchiere di latte nell'impasto, la metà del burro suggerito nelle dosi della ricetta e una pennellata di marmellata per fissare le palline di zucchero colorate. Il resto sono foto!

La Crostata di albicocche è stata una vera rivelazione per me, ho scoperto come la diversa lavorazione degli stessi ingredienti può generare impasti tanto diversi e, finalmente un risultato eccezionale. Una pasta elastica, che non si strappa e non si sfilaccia nei bordi, una crostata sottile, cotta, dorata uniformemente. Una meraviglia.

tutte o quasi le fasi della crostata!
La crostata, foto di David!

I segreti della mia crostata: lasciare il burro ammorbidire a temperatura ambiente e lavorare l'impasto sempre dentro una ciotola di acciaio, con la forchetta, usare le mani solo il minimo indispensabile e... ops ma non sono i miei segreti, sono quelli della chef della Città del Gusto! :-)

Belle le foto vero? Il segreto è non preoccuparsi se la macchinetta si infarina un pò, si tiene come una borsetta a tracolla e al primo ingrediente messo in posa, click! si scatta! Come si può perdere l'occasione di fotografare il cibo? Una delle cose più interessanti da immortalare, sembra che si senta il profumo! :-)

sabato 11 settembre 2010

Vacanza all'Argentario, che scoperta!

Il suono del mare e dei sassi di Cala Grande, , Argentario

Il rientro dalle vacanze non è stato troppo traumatico, Preci e la famiglia paga sempre el'Argentario è stato una bella sorpresa.

Ho pensato molto durante queste vacanze, soprattutto a Preci, dove abbiamo deciso di godere di quello che c'è, senza cercare altro. Chi ha la nostra fortuna in fondo? Ultimi figli di due famiglie numerose, abbiamo la possibilità di passare almeno una settimana insieme ai nostri fratelli, ai nostri genitori e soprattutto ai nostri nipoti, senza doverci dividere.

O meglio, la divisione è solo mangereccia, oggi dove vado a pranzo o a cena? Così la settimana è volata tra coccole ai nipoti, chiacchierate con fratelli e amici con i figli nuovi di zecca (altri nipotini stagionali!).

La rivelazione però è stata l'Argentario, penisoletta in terra Toscana a un paio d'ore da Roma, meta dei figli di papà in "barchetta" e dei morti di fame in cerca dello status di "quello che se ne va all'Argentario in barca". Noi facciamo parte di un'altra categoria: "quelli che vanno all'Argentario perchè in Egitto costava troppo".

Argentario, Cala di Gesso

Le aspettative almeno da parte mia non c'erano, visto che per me era una meta di ripiego, accettata solo per la necessità di riposarmi fuori da Preci e Roma! Ma da subito mi sono ricreduta.

Il B&B dove abbiamo alloggiato, Villino Martina, è davvero molto bello, parte di una casa padronale e gestito da una coppia davvero simpatica e disponibile. La Sig.ra Rossana non si è risparmiata in consigli e suggerimenti su cale e spiagge, che si sono rivelati utili e azzeccati.

Ma essendo partita senza aspettative e senza preparazione non avevo considerato tutto quello che mi sarei potuta perdere. Così ecco qua, come vademecum per le prossime vacanze, la lista delle cose da portare per una vacanza al mare... come piace a Davi e Fra.

Argentario, Cala di Gesso

Cosa portare per una vacanza all'Argentario


Se non sei un tipo da "andiamo in barchetta, pranziamo con la panzanella sotto la tendina, facciamo il bagnetto, uno spritz e poi tutti al porto", ecco cosa devi fare per vedere le cale più belle:
  1. Scarpe da ginnastica (Fondamentali per scendere dalla montagna nei sentieri ripidi e tortuosi che ti portano a Cala Grande, Cala del Gesso, Cala del Mar Morto e Spiaggia Lunga);
  2. zaino (magari due, uno termico con il pranzo al sacco e acqua);
  3. stick per le punture delle meduse e degli insetti (no, non sono Furio, ma quando scendi per un km e mezzo in mezzo al bosco, posso assicurare che se punge una medusa preferisci soffrire piuttosto che risalire!);
  4. abbigliamento molto comodo (il mio vestitino da "vado al mare con le cioce" non era proprio adatto) .
  5. Maschera, boccaglio e pinne... perchè anche per me che sono schizzinosetta, vedere i pesci colorati, le alghe e i polpi, i ricci e "una famiglia di paguriii!" è davvero un'esperienza da non perdere!
  6. Scarpe per camminare sugli scogli. Sì, perchè almeno a noi piacciono le spiagge senza sabbia, dove l'acqua prende il colore dei sassi e si vede tutto... nelle spiagge di sabbia le onde smuovono il fondale e anche se solo per un attimo la spuma diventa sabbiosa... nelle cale di sassi le onde fanno solo spuma di mare e l'acqua a contatto con i sassi fa un suono romantico e rilassante.

Davi a Cala di Gesso, Argentario

Fra a Cala Grande, Argentario

Ecco, noi tutto questo non l'avevamo ma ci siamo attrezzati in loco. Avevamo però il nostro fantastico ombrellone che ci ha fatto rilassare in ogni cala dove siamo andati!

Detto ciò, l'Argentario è una destinazione raggiungibile da Roma, anche per un andata e ritorno... magari a giugno o settembre, perchè se le cale sono meravigliose, le persone con le barche che si intrufolano fino a riva lo sono molto meno, ma si sà il mondo è dei ricchi e dei prepotenti. Basta saperli evitare!

Adesso attendo la prossima vacanza, chissà quando e chissà dove! :-)

venerdì 16 luglio 2010

Chiusura di un cerchio: esibizione alla Villetta 13.06.2010

Quest'anno ho vissuto un'esperienza molto bella e formativa, difficile, soddisfacente e deludente allo stesso tempo, nella quale ho messo tutto, anche troppo.

Ho trascurato fidanzato, famiglia e amici, ho messo in primo piano o sullo stesso piano... la danza, qualla che ho insegnato e che ho appreso.

Il 2010 non mi piace, quest'anno è iniziato male, e stasera che ho un caldo tremendo ma un minuto per scrivere di me, ho deciso che è il caso di parlarne un pò!

Dopo nove mesi di insegnamento ho organizzato insieme a Francesca Cipo una serata per danzare insieme e con l'occasione ho fatto esibire il corso delle ragazze principianti che ho formato in questi nove mesi. Due pezzi, un pezzo di danza del ventre con il velo e un pezzo di danza del ventre pop egiziana, se la sono cavata, dopo tutto. Del resto non avevano nemmeno una guida, solo loro, il palcoscenico e il pubblico, fatto di amici e parenti pronti a regalare applausi.


Con loro, si sono esibite Alma de Flores, Simonetta e le mie amiche, quasi sorelle, Francesca Cipo (Amina) e Gisella, con le loro meravigliose e uniche rotondità. Anche io ho danzato, e ho danzato quello che desideravo danzare da tanto tempo... "Marie ti amiamo" di Carmen Consoli e Battiato.


La serata per me è stato un successo. 130 persone sono venute ad applaudirci e non solo. Abbiamo raccolto 970€ che abbiamo donato all'Associazione Sclerosi Tuberosa, e vendere che tra le persone c'erano anche loro mi ha riempito il cuore.

Si può non essere felici di danzare? La Villetta, come il Centro Anziani sono luoghi di aggregazione dove poter danzare tra amici, è vero, ma pur sempre danzare! Perchè l'entusiamo a volte svanisce?

Io ragazza sciocca dai facili entusiasmi rimango di sale, quando non si è in grado di comprendere la bellezza di quello che si riesce a fare senza niente, quando non si apprezza il fatto che gli amici aiutano a realizzare tutto, come Marcello Melis che ci ha regalato le sue foto o Alessio che ci ha dato la possibilità di danzare alla Villetta o tutti i nostri fidanzati e mariti che ci hanno accompagnato, fotografato, filmato e coccolato.


Alla fine dei conti i fatti e i conti parlano da soli! L'esibizione è andata bene, è stata unica, perchè uniche sono state Francesca e Gisella, è stata emozionante, perchè vedere ragazze che danzano da 9 mesi stare in sincro e lavorare con il velo è emozionante, è stata anche felice perchè sono stata felice di tornare a danzare insieme ad Alma de Flores ed è stato anche accogliente, perchè abbiamo accolto chi voleva danzare come Simona, Simonetta e Stefania, invitato chi non è potuto (o voluto) venire e chi invece è venuto, come le Tarantole!

Ora che il cerchio si è chiuso, che le vacanze dalla danza sono iniziate e ho deciso di farle durare ancora un pò... serro il cerchio con un bel lucchetto, chiudo il capitolo e ne riapro un altro... con un bagaglio di soddisfazioni e delusioni... ma più soddisfazioni! :-)
notte!

domenica 25 aprile 2010

La mia Firenze


Cari tutti, ecco la mia Firenze, ben confezionata in foto salvate per il web sul mio blog! :-)

Protagonisti di questa storia: Fra, Davi e Fuffo, che hanno attraversato la città culla del Rinascimento alla scoperta dell'arte... e dell'innamoramento per il Ratto delle Sabine, Botticelli, Ponte Vecchio e i Cantucci con il Vin Santo. Al rientro da una meravigliosa Pasqua è tempo di resoconti... visuali.

Ci sarebbe tanto da dire... ne dirò poche perchè le immagini parlano da sole e allora eccole qua...


l'arrivo a Firenze...
Quanto mi piace fare la turista... fino in fondo! Eccomi qua, purtroppo la spada l'ho dovuta lasciare a casa e ho ripiegato sull'ombrello!

Il nostro primo pranzo... in un baretto molto pittoresco... affettati e per Davi il primo patè di fegato... il primo del primo genere per tutto il weekend, perchè ha scoperto che può essere servito in molti modi... caldo sul pane, freddo sul pane "calduccino" o freddo e compatto sul filetto...

Qui ero già piuttosto avvinazzata!

Wow! lo stupore dell'affamato!

Ponte Vecchio prima parte... già, qui ero ignara di ciò che mi aspettava... Davi sapeva già tutto, prt questo la sua faccetta è sul rassegnato...

Palazzo Pitti... Fuffo voleva entrare ma noi avevamo bisogno di una siesta...

Ma a Roma... che fine hanno fatto i Madonnari? a Firenze ci sono e sono molto suggestivi!

Volevo entrare da Tiffany, ma non c'è stato verso... così l'unico modo per entrare è stato attraverso lo specchio! :-)

Fuffo è incantato di fronte a tanta bellezza! peccato non essere potuti entrare... prossima volta!


Il mercato di San Lorenzo... tanta gente e tanto odore di pellame conciato... che meraviglia!

Il Ratto della Sabina... un tormento per me... Piazza della Signoria è un museo all'aperto e questo vortice di corpi è stupefacente!

Seconda tappa a Palazzo Pitti... per noi è sostanzialmente la piazzetta della siesta!

Davi e Fra in notturna... tocca il naso del cighialetto e ti porterà fortuna... io turista media per eccellenza e soprattutto senza vergogna mi sono arrampicata come un ragno e ho raggiunto il nasetto allisciato... dopo di me le pudiche turiste si sono sciolte e si sono rifatte la foto arrampicate... heeee!!

Piazza della Signoria in notturna, il blu più bello per fare foto!

Kisss!
Ovviamente... anche in notturna il Ratto della Sabina sa il fatto suo!

Prima cena vera... o meglio ci siamo regalati una bella cena, e grazie al suggerimento di Alex abbiamo scelto proprio bene! Ecco qui Il Guscio, dove abbiamo trovato un locale molto intimo e pulito, gestito da persone molto carine e gentili e dove la cucina ci ha davvero deliziato. Davi ha preso il filetto al Vin Santo con il patè di fegatini... io ho preso una tagliata all'aceto balsamico con spinaci in foglia e scaglie di parmigiano. Peccato aver dovuto rinunciare al vino... ci ho solo fatto la foto... ma ho preferito godermi la serata... e ci sono riuscita! Ma... non ho rinunciato a una meravigliosa grappa barricata!

L'attesa con aspettativa...


Il finto bicchiere di vino rosso di Fra...

Il filetto con patè di fegatini di Davi...

La mia meravigliosa tagliata con aceto balsamico...

Pasqua... ho rinunciato per la prima volta alla colazione di Pasqua di Preci... mi è mancata da morire, lo ammetto... ma ho goduto dello Scoppio del Carro, un momento veramente suggestivo!

Eccoci qua... in attesa dello scoppio...

Ecco il carro e il mare di persone con noi ad aspettare...

I colori di Firenze! Rosso, Bianco e Viola...
La Loggia a Piazza della Signoria...

Il pranzo di Pasqua!!! Davi si è posizionato al posto giusto: Non si vive di solo pane!
Per il pranzo di Pasqua ci siamo affidati all'istinto... e ci siamo fermati al primo ristorante che ci è capitato... Lo Stracotto. Davi si è concesso una bistecca alla fiorentina e io un piatto di spaghetti al pomodoro e fagioli all'uccelletto... ma il top è arrivato alla fine... con i Cantucci con il Vin Santo!

Davi e il vino rosso!

Il vino bianco di Fra...

La Bistecca alla Fiorentina...

I mitici Cantucci col vino...

La soddisfazione del cantuccio...

Davi puccia e creme caramel...

Puccia puccia...

... anche Fuffo...

Davi e la mappa del tesoro...

Fra e il suo amico Ruffino...
Davi si sogna ancora la Fiorentina... ma ripiega sulla Margherita!


Pasqua piovosa... uff... allora delirio!


Via Cavour è lì!



Pasquetta... torniamo a Ponte Vecchio please...
AHHHHHHHHH!!!

perchè... il taglio classico non si batte... mi dispiace per i creativi, ma secondo me il top è tutto qui!

Fine della vacanza! uff... Davi si riguarda le foto e Fra sbuffa... si torna a Roma!


Baci! :-)

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