lunedì 9 luglio 2007

Into Me/Out of Me | MACRO FUTURE




Una mostra da vedere. Per una serie infinita di motivi, alcuni li scrivo, per gli altri dovrete andare a vedere!!



È stata inaugurata il 21 aprile e terminerà il 30 settembre, ha come tema il corpo, come oggetto di studio e di ricerca, esamina la fisicità e la fragilità della condizione umana nella vita e nell’arte contemporanea attraverso diversi aspetti come l’aggressione e la violenza, i processi metabolici e organici, la sessualità e la riproduzione. La mostra offre una vasta documentazione attraverso differenti media: da opere di videoarte a installazioni, da sculture e opere pittoriche sino alla fotografia, attraverso oltre quarant’anni di storia dell’arte e il lavoro dei più importanti artisti del panorama contemporaneo.

Into Me/Out of Me illustra il modo in cui gli esseri umani interagiscono tra loro e con la materia; il tema principale della mostra riguarda la relazione primordiale e radicale tra l’interno e l’esterno: il metabolismo (atto del bere, del mangiare, ciò che si espelle…) la riproduzione (amplesso, nascita...) e la violenza (ferite, lacerazioni...). Questi complessi scambi vitali avvengono attraverso pratiche rituali, confronti mitologici e auto-esplorazioni.
In mostra, tra gli altri: Marina Abramovic con una selezione di tre video, dal 1975 al 1980, ricerche tra attrazione e repulsione nei rapporti uomo-donna; Cremaster 3 di Matthew Barney del 2003; Mutaflor e Blutclip di Pipilotti Rist, opere dedicate al corpo e alle sue possibili deformazioni.
Gilbert & George con il video Gordon’s Makes Us Drunk; le affascinanti immagini fotografiche di Nan Goldin; Andy Warhol e Vik Muniz e le personali interpretazioni di The Last Supper; un’installazione di Felix Gonzalez-Torres che rappresenterà gli Stati Uniti alla prossima Biennale di Venezia; Tony Oursler con Crying Doll (Floral #2) del 2006.

Tutte le specifiche sulla mostra sono qui:
http://www.macro.roma.museum/italiano/mostre/index.html
e qui la scheda di Exibart.


Prima cosa non trascurabile è che la mostra è gratuita, e mi viene da chiedere il perché, visto che ci sono nomi talmente noti da meritarsi un biglietto da pagare. Ma fortunatamente per noi precari, la mostra è gratuita e, per chi ama questo genere d’arte, merita davvero di essere vista.

Unica nota dolente è che non si possono fare foto, e devo ammettere che ho accusato il colpo, soprattutto perché l’allestimento meritava di essere fissato in foto e le “opere” di essere ricordate!

Per come vivo questo tipo arte è stata una mostra davvero suggestiva, ho rischiato di sentirmi male, mi ha colpito davvero allo stomaco, e ancora adesso se penso a certe installazioni ho una certa nausea… ma è quello che mi aspettavo. Indagare il corpo all’interno e all’esterno, scavare nella propria percezione del corpo e affrontare le proprie inibizioni. Questo è quello che mi ha lasciato questa mostra, che ha stimolato ogni senso: la vista e l’udito su tutti ma anche il gusto… il senso di nausea di fronte a certi video o foto. Da vedere assolutamente. Oggi l’arte non può dare che questo, secondo me, elaborazione e sperimentazione del e sul corpo. C’è da dire però che siamo arrivati tardi, alcuni video presenti alla mostra sono datati 1947… eccezionale, non stiamo inventando nulla!


Dimenticavo, cosa mi è piaciuto di più: il tavolo apparecchiato con piatto e bicchiere d’acqua. Nel piatto un video… una bella gastroscopia che ci fa vedere il percorso che fa ogni cosa che ingeriamo. Ecco sì, la mia preferita… dopo aver guardato per pochi minuti sono dovuta uscire a prendere aria… un pugno allo stomaco!


Quindi, se avete modo e stomaco forte andate… ne vale la pena.

3 commenti:

David ha detto...

che bello che bello!! anche recensioni d'arte!! questo blog è proprio ghiottissimo :P

per quanto riguarda la mostra mi associo al tuo consiglio, andate a vederla...

vorrei aggiungere solo un commento. L'arte del corpo ormai mi sa un po' di superato...ma è anche vero che il corpo non muore mai quindi l'arte che ha al centro il nostro corpo può sempre essere ravvivata.

Pantesilea ha detto...

hehe!! qui si ciarla di tutto!! ;)
cmq non concordo totalmente, infatti il corpo muore... per questo è interessante il lavoro che gli artisti fanno, per vedere dove può arrivare un corpo vivo, e le sensazioni che può dare!

opinione personale discutibilissima! :D

Straviaggiante ha detto...

Beh, c'era un certo Pozzi che di corpo blaterava in continuazione :)
Comunque, le fotografie dei corpi e delle parti del corpo sono sempre suggestive...
Grazie del consiglio.
Fra

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