venerdì 2 maggio 2008

Papaveri e Adidas

Ieri pomeriggio ci siamo divertiti a perderci... era un sacco di tempo che non ci perdevamo, ma ieri, con il pieno nello scooter ci siamo scatenati... le nostre tappe erano Parco degli acquedotti e poi strade limitrofe, che sono diventate Via Appia, Via Appia Pignatelli, Via Appia Antica e poi Caracalla.
E chi ci pensava che alla fine tutta la giornata sarebbe stata all'insegna del Papavero?!?!


Una bella scoperta questo parco... per arrivarci ci siamo persi un paio di volte in una strada dove le baracche di un tempo, quelle appoggiate agli acquedotti per interderci, sono diventate delle belle villette (ex abusive) a schiera. Per i miei gusti le butterei giù con un trattore... è inammissibile condonare certe case, è inammissibile condonare... ma... considerando la mia fame di casa ci andrei anche domani mattina a viverci. Non posso cambiare il mondo da sola.
Il parco. Totalmente abbandonato a se stesso, erba altissima e con lei tanti, tantissimi papaveri, margherite, spighe e altri fiori di cui non conosco il nome. Ovvio, il rosso dei papaveri vince il giallo delle margherite! Tanti cani (beeeellii!), tanti bimbetti scatenati, una marea di gente! Bello!
Io e Davi a passeggiare e fare foto... ci siamo buttati in mezzo a tutta quell'erba alta, l'aria era fresca e si stava benissimo... la luce non era delle migliori per fare foto, così la mia coolpix ha dovuto tirare fuori il meglio di se, tra bilanciamenti, ISO, curve, e tutto... alla fine il risultato è perfetto... tutto merito dei papaveri! :-)


Ahhh, vero, dopo il parco ci siamo persi per l'appia... mi domando: che bisogno ho di andare in campagna quando a Roma ho tutto?! Bella l'appia... bella Roma.
Baci

giovedì 1 maggio 2008

Buon Primo Maggio


Ciao Belli,
Se oggi non siete a lavoro... Buon primo maggio
senza dimenticare un paio di cosette:

Morti bianche, primato scandalo siamo il Paese con più incidenti

Lunedì 28 aprile si è celebrata la Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro, promossa dall’ Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) che quest’ anno ha messo come tema centrale la gestione del rischio nell’ambiente di lavoro

Poco pagate e carriere difficili Donne e lavoro: penultimi in Europa

Beati noi!

mercoledì 30 aprile 2008

DJamila Henni Chebra - Roma


Comunicazione di servizio danzereccio!

Il 31 maggio e 1 giugno sarà in Italia una danzatrice molto apprezzata nel panorama Bellydance, DJamila Henni Chebra. Lo stage è organizzato da una delle insegnanti e danzatrici che apprezzo di più, Valentina Mahira, e il programma verterà sullo studio della danza egiziana Cairo Style, tecnica e sequenze coreografiche.

Il programma già mi piaceva, ma non conoscendo questa danzatrice ho chiesto in giro. Bhè, tutte le persone con cui ho parlato hanno elogiato lo stile, l'eleganza e la bravura di questa danzatrice. Aspettavo però il giudizio della mia insegnante, quello a cui tengo di più (detto tra noi)! Lei, mi ha consigliato di studiarci, pare che sia molto elegante, pulita nei movimenti e anche molto chiara nella spiegazione. Ottimo!

Adesso andiamo a cercare di capire chi è! W internet!!

DJamila Henni Chebra è una danzatrice algerina, direttrice della Compagnia Arabesque di Lion (Francia), Organizza stage a il Cairo (Egitto) con insegnanti quali Dina, Randa Kemal e contribuisce alla realizzazione del Festival che si tiene a giugno, ed è considerata una delle più raffinate interpreti dello stile egiziano moderno.

Ha studiato danza classica, moderna, jazz, danze del Maghreb ed Egiziane con i più grandi coreografi e professori: Amin Sebaha coreografo del Teatro Nazionale Algerino, Khira Oubeiydallah coreografo del Balletto Tradizionale Tunisino e Ridha Amroussi professore al Conservatorio di Tunisi, Mahmmoud Réda coreografo della più conosciuta compagnia di danze folcloristiche egiziane. Nel 2001 fonda a Lione il "Cafés Baladi". E' direttrice artistica e coreografa della Compagnia di Danza Arabesque dal 1986.Nel 1990 ha approfondito e si è specializzata nella danza orientale egiziana al Cairo con i più grandi professori e coreografi (come Raqia Hassan e Ibrahim Akef). Dal 1992 Djamila Henni-Chebra partecipa a numerosi festival e programmi pedagogici oltre a tenere stage in Francia e in Europa (Biennale della Danza - 1998; Oslo - 1997-98; Festival della Danza a Gerusalemme - 1997; Biennale della Danza a Lione - 1998; Chateauvallon - 2000).

Djamila Henni Chebra è coautrice del libro "La Danza nel Mondo Arabo– L’eredità delle Almee"con Christian Poché (Edizioni l'Harmattan-1996).

Già mi sono informata per comprarlo, visto che è reperibile solo attraverso la casa editrice, che ho accuratamente contattato, poi a questo link ho trovato tante info sul libro, ma ho deciso di non leggerle tutte per non rovinarmi il gusto della lettura.

Però è interessante sapere che "questo libro, che ha per sottotitolo "L'eredità delle almee", è stato pubblicato in Francia nel 1996, dalla Casa Editrice L'Harmattan. In Italia è stato pubblicato nel 2000, tradotto dall'équipe coordinata dal Prof. Graziano Benelli (Università di Trieste).
La prefazione è della dott.ssa Paola Ziliotto, fondatrice dell'Associazione culturale "Il Tappeto Volante" di Torino (Via Plana, 5). La pubblicazione è stata realizzata con il patrocinio di tale Associazione, nell'ambito della sua encomiabile attività di diffusione della danza, della musica e della cultura orientale"
.

L'opera si articola in cinque capitoli:

LA DANZA ARABA di Christian Poché,
EGITTO: PROFESSIONE DANZATRICE di Djamila Henni-Chebra,
LA DANZA IN EGITTO di Magda Saleh,
LA DANZA IN TUNISIA di Sellami Hosni,
LA DANZA IN ALGERIA di Brahim Bahloul.

Siamo di fronte ad un testo che è fondamentale per chi voglia avere un approccio scientifico con il mondo complesso della danza araba. Questo libro ci porta in una dimensione che conosciamo solo in superficie o per sentito dire, e ci fa cogliere le mille sfumature delle espressioni coreiche presenti e passate delle popolazioni arabe, con particolare riferimento alle danze egiziane, tunisine ed algerine".

Basta! ora aspetto il libro e me lo leggo... già questo mi piace!

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