
mercoledì 3 ottobre 2007
Si ricomincia... Tango

lunedì 1 ottobre 2007
Ghada Amer
Dal 25 maggio al 30 settembre 2007 le opere di Ghada Amer sono state esposte al MACRO, Museo d'arte Contemporanea di Roma.
"Prima mostra in uno spazio pubblico italiano per l’artista egiziana Ghada Amer, presentata al Macro in concomitanza con Paolo Canevari e Atelier Van Lieshout. Nelle Sale Macro, l’artista presenta circa quaranta opere rappresentative della sua produzione dagli anni Novanta ad oggi, contraddistinte da una tecnica mista di ricamo, gel, acrilico e pastello. Fili multicolori, lasciati volutamente in eccesso come espansione pittorica, disegnano immagini ripetute che fungono da preparazione della tela all’intervento secondario del colore. Così che a prima vista i quadri rievocano l’espressionismo astratto, ma ad una attenta osservazione il messaggio appare sfrontatamente femminile e figurativo
Chiara la necessità liberatoria del sesso di contro alla rigida cultura islamica: a monito dei soprusi inflitti alle donne Amer espone un burqa ricamato a mano. Comunque rispettosa delle tradizioni, Amer usa spesso l’arabo e i versi del Corano nelle sue opere. Interessata al valore del linguaggio e al potere della semiotica, a partire dalla metà degli anni Novanta realizza grandi tele ricamate con l’ausilio della parola, sviscerata nei suoi diversi significati. Si pensi all’installazione Barbie Loves Ken, Ken Loves Barbie (1995- 2004) ed in specie alle ultime tele realizzate sulle definizioni inglesi di Desire, Torment, Absence (proseguo di quelle in arabo su Love, Peace, Emergency e Freedom presentate alla galleria Francesca Minini di Milano).
Isolate dal contesto e trascritte col ricamo in proporzioni spettacolari, le parole sono libere di tornare alla significazione: la volontà di Amer è di ritrovarne un senso nella babele linguistica dell’occidente contemporaneo. Nelle opere giovanili il ricamo è più essenziale e le tele, sgombre dai grafismi di colore, raffigurano stereotipi femminili commerciali: donne al supermercato, davanti al televisore o impegnate in occupazioni domestiche (La femme qui repasse, 1992; La femme qui zappe, 1992). A differenza, nella produzione più recente il cucito è linea disegnativa vera e propria al cui interno la pittura, per Amer espressione d’arte prettamente maschile, è allineata e stesa, come sottomessa, al contorno del filo. Sostituendo i pennelli, il filato, con gran gioia delle pratiche femminili, rivendica il suo valore di nuovo media artistico."
Welcome Filippo
Cari tutti,
apriamo la settimana con una notizia dolcissima:
Sabato 29 settembre alle 14.15 è nato Filippo, il mio secondo nipotino! La mia sorellona Federica sta abbastanza bene (per quanto si possa stare bene dopo un parto!) e domani se ne andrà a casa con il suo secondo fagottino.
Giammarco, il fagottino numero uno, l'ha presa come un pugno allo stomaco, ma anche lui, per avere tre anni l'ha presa piuttosto bene!!
Benarrivato al mondo Filippo, vedrai che non fa così schifo come sembra, almeno per i tuoi prossimi vent'anni, poi iniziano i guai!
baciiii!!