giovedì 14 febbraio 2008

Romeo + Juliet



Vuoi già partire? Il giorno non è ancora vicino: era l'usignolo, e non l'allodola, quello che ti ha ferito col suo canto l'orecchio trepidante; esso canta tutte le notti su quel melograno laggiù: credi, amor mio, era l'usignolo...

Ecco un'opera che non stanca, che si può leggere, ascoltare, guardare, danzare, cantare... senza mai annoiare. Qui il testo integrale, da leggere e, perchè no, sussurrare.
Romeo e Giulietta sono entrati nella mia vita con il teatro. Con la scuola, la mia professoressa di Italiano ci ha caricati tutti e con la borsa carica di recensioni ci ha portati a vedere il grande capolavoro. Ancora ricordo con chiarezza i dettagli della scena. Una struttura metallica, tipo i castelli per bambini nei parchi giochi, faceva da padrone sulla scena. Gli attori si muovevano, parlavano, spostavano oggetti nella scena, ruotando e giostrando la struttura a loro piacimento. Lei, Giulietta, una ragazza giovanissima, minuta con un cespuglio di capelli biondi lunghissimi. Amore a prima vista. Subito dopo il testo, divorato. E poi, Buz Luhrmann. Il primo film visto al cinema con David, ho ancora il biglietto! :P




Qui è scattata la passione per la tragedia. Il romanticismo, i sospiri, si sono trasformati in un attimo, in energia e passione.
E poi il Globe Theatre a Villa Borghese, per l'esattezza il 26 giugno 2004. Bhè, un'emozione del genere non la dimenticherò mai. Una serata estiva delle più belle, tirava un pò di vento, e il legno della struttura profumava. Noi avevamo i posti in basso leggermente laterali... ma è un globe... quindi erano perfetti! :P
Mi manca l'opera popolare di Cocciante... ma credo che potrò farne a meno... ancora sento il profumo del Globe... posso resistere ancora.

Ecco, oggi che i cuoricini, il rosa, il rosso e i fiori ci hanno smazzato le scatole, io propongo... il nero, l'incenso, il sangue e il veleno di William Shakespeare.

6 commenti:

Nina ha detto...

Il grande Shakespeare, mi ricordo che da piccola mi ero imparata a memoria tutta da sola e senza alcun motivo apparente la scena I atto II di Romeo e Giulietta ovviamente, la mia trasposizione preferita è il film di Zeffirelli degli anni '70 credo o giù di li!.

Francesca ha detto...

vero, ho dimenticato di citarla... in effetti l'ho vista interamente in tv qualche tempo fa... non molto in là in effetti... ma ammetto... che le pistole della versione d Buz Luhrmann sono più nel mio stile! :P

baci

Vale ha detto...

Devo vederlo questo film...dato che, anche se non amo le romanticherie di questo tipo, ho sospirato per Moulin Rouge... :-)

Anonimo ha detto...

Proprio stamane, leggendo la mia rassegna stampa quotidiana (ovviamente GRATUITA! City, Metro, Leggo!) ho appreso che un gruppo di scienziati, studiando l'encefalogramma degli spettatori, ha sentenziato che il film di Luhrmann è il più romantico di sempre....e io non l'ho ancora visto!!!
CIPOFRA

Cristina Loizzo ha detto...

Anche per me Giulietta e Romeo è una delle più belle storie mai scritte e raccontate dalla notte dei tempi. Ricordo, non so perchè, (ma chi mi conosce un pò sa che a volte ne ho di uscite strane!)che da piccola, in tempi di mode buddhiste e discorsi sulle reincarnazioni, mi ero fissata d'essere stata, in altre vite, proprio quella famosa Giulietta..
Concordo con Nina...la versione di Zeffirelli è tra i capolavori; è estremamente difficile trasporre in film, adeguatamente, un testo teatrale piuttosto che un bel libro. Le indimenticabili musiche di Nino Rota, la splendida Olivia Hussey e la faccina d'angelo di Leonard Whiting gli hanno fatto vincere due Oscar e 3 Golden Globe. Lo so a memoria, ma continuo ripetutamente a vederlo ogni volta che lo passano in tv.
Mi dispiace Fra, invece, contraddirti sul pensiero di Cocciante; lo scorso ottobre ho visto la prima del musical. Sono andata lì non molto convinta, più per lavoro che per effettiva curiosità di vederlo. In genere, i musical all'italiana non è che mi facciano impazzire..Beh, sono uscita dal Gran Teatro davvero colpita. Specie per alcuni interpreti (primo tra tutti il Mercuzio interpretato da Gian Marco Schiaretti), oltre che per le bellissime scene. Le musiche hanno un pò confermato le mie teorie sui musical in italiano, ma non sono state nemmeno così malvagie. Morale di tutto questo mio lungo papiro? Vallo a vedere se ti capita!
Buona giornata!!!

Francesca ha detto...

heheh!!
sono proprio contenta che lo spettacolo di Cocciante valga! Il mio anti-musical (David) mi ha guardato con occhi da cerbiatto pur di nn andare... io, già poco convinta, non ho insistito!
Ma se mi dici così... mi sa che lo tengo sott'occhio! :)

intanto, per le amanti di Luhrmann il film Ballroom - gara di ballo... è troppo figo!
baci

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