venerdì 14 dicembre 2007

In un attimo a Parigi

Questa mattina mi sono alzata e vestita subito. Niente caffè, quando sono sola non mi piace fare colazione, mi sento sola. Così di corsa le scarpe, ho guinzagliato Doroty e ce ne siamo uscite per la passeggiata. Appena uscite dal portone Doroty ha starnutito, come ogni volta! Il suo naso sensibile ad ogni odore risente dell'aria fresca della mattina, e stamattina, altro che fresca! Il cielo era tutto grigio, le nuvole erano ovattose e per un attimo mi è sembrato di sentire il "profumo" di Parigi.

Siamo stati a Parigi lo scorso anno? Forse l'anno prima! Con i nostri amici abbiamo assaggiato un pò di questa città e della sua arte. Troppe le cose che non abbiamo visto, tante quelle che siamo riusciti a vedere in tre giorni.

Così stamattina, ho pensato di vivermelo un pò questo profumo di Parigi e me ne sono andata al bar dietro casa. Un Bar sulla strada per andare a lavoro, dove appena entri ti porta in attimo a Parigi, almeno a me ha fatto questo effetto! Non so perchè, forse per i tavoli o per le panchette in pelle bordeaux imbottite, per quelle tendine un pò decadenti, o solo per l'odore. Ogni volta che entro lì viaggio. Sola, mi sono presa un cappuccino e un cornetto caldo. Ho mangianto lentamente, ad ogni morso gli occhiali si appannavano, e poi alla fine del mio ricco cappuccino, ho preso con il cucchiano la crema rimasta e ho sorriso al barista, come per dire "Grazie, ci voleva proprio!". Mmmm. Buona.

In quei cinque minuti lì dentro mi sono scaldata, ho ascoltato le chiacchiere delle persone nel bar e le loro ordinazioni (un cappuccino bollente al vetro, ... sì sono fuori scuola dei bambini, un caffè al tavolo grazie). Poi ho pagato, ho sorriso e sono uscita. Adesso di corsa e lavoro, e in attesa che accada quello che deve accadere.

2 commenti:

Vale ha detto...

Frà, questo tuo post mi è piaciuto tantissimo...forse perché mi ha ricordato le mie colazioni di Parigi...c'è un posto favoloso dove ti servono un ciotolone di caffellatte e la baguette con la marmellata che sembra fatta in casa...magari ritrovarlo qui! Nei bar che frequento io è tutto così frenetico, sono tutti di corsa, nessuno si ferma davvero a godersi la sua colazione e a farsi "appannare gli occhiali" come hai fatto tu.
Chissà, magari un giorno faremo colazione tutti assieme a Parigi!
:-)

Francesca ha detto...

he già... lo sai, pensavo la stessa cosa! mi piacerebbe proprio andare a parigi insieme, sarebbe bellissimo!
non mi capita spesso di fermarmi a fare colazione al bar, ma a volte ho bisogno di prendere il tempo... e il baretto scalcinato di cui ho parlato mi rilassa! :)
prossima tappa Istambul e poi di nuovo parigi! :P
baci

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