martedì 6 novembre 2007

Il triskell




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Oggi ho imparato qualcosa di nuovo, e questo da un senso migliore alla mia giornata, visto che ultimamente si riprendono la sera a danza o a tango... vabè andiamo oltre...


Dicevamo, ho imparto qualcosa, sì... sapevo dell'esistenza di alcuni simboli (non se ne conoscono mai abbastanza per dire di conoscerli tutti), ma ne ignoravo il significato, poi oggi per necessità - un piccolo lavoro di grafica - mi sono imbattuta nel simbolo del Triskell, bellissimo, tondeggiante, vorticoso. Mi piace. E poi il significato, che ho cercato superficialmente in internet, ma per il momento mi basta. Appena ho iniziato a leggere ho subito pensato alla mia amica Silvia, al suo modi di pensare e scrivere le cose nel suo blog. Così mi sono soffermata su un punto dell'interpretazione del triskell e ho pensato "se questo simbolo rappresenta le tre tappe della vita dell'uomo, allora lo posso associare a 'Le tre età della donna di Klimt', e ripensare tutto in una chiave al femminile". Ho deciso, questo simbolo mi piace. Per questo ringrazio il mio cognatuzzo Gianluca che me l'ha fatto conoscere!


Il triskell è un simbolo celtico molteplice, magico e druidico. Il suo nome deriva dal greco tris (tre) + keles (gambe), è anche il simbolo ufficiale della Britannia, e il fatto che il simbolo dell'Irlanda sia un trifoglio non è per niente casuale. I suoi tre riccioli, meglio detti volute, sono crescenti da sinistra verso destra, come il sole, nonostante la rappresentazione comune le voglia tutte uguali. Il suo simbolismo è vario: fondamentalmente, rappresenta la ciclicità cosmica, riproducendo graficamente le tre fasi solari alba-mezzogliorno-tramonto, ma anche il passato-presente-futuro. È sopravvissuto anche dopo la cristianizzazione delle terre celtiche, divenendo simbolo della trinità: basta notare le forme trilobate delle finestre delle chiese gotiche, o le finestre di vetro piombato medievali che talvolta mostrano tre lepri che si rincorrono e le cui orecchie formano al centro un triangolo. Altri simboli possono esssere le tre età dell'uomo infanzia-maturità-vecchiaia [Digressione: avete presente l'indovinello della Sfinge di Tebe a Edipo? Qual è quell'animale che la mattina cammina su quattro zampe, il pomeriggio su due e la sera su tre? È l'uomo, che da giovane gattona (la mattina su quattro zampe), da adulto cammina eretto (il pomeriggio su due) e da vecchio si sorregge sul bastone (la sera su tre). Non sembra ricollegabile? Pensate che è comparso per la prima volta in una tragedia greca del V secolo a.c., "Edipo Re" di Eschilo], le tre nature della divinità umana-animale-vegetale, i tre aspetti della Dea madre-figlia-sorella, i tre elementi del mondo terra(=cinghiale)-acqua(=pesce)-aria(=drago), che con il loro movimento rappresentano il quarto elemento, il fuoco, normalmente riassunto nel cerchio che incornicia il triskell. La Trinacria Siciliana, il simbolo della città di Agrigento, ricorda molto da vicino un triskell, rappresentando tre uomini in ginocchio, con particolare rilievo sulle tre gambe, che riproducono le tre volute: dopo tutto, anche nello stesso nome è racchiuso il significato di “gamba”. Gambe corazzate, disposte in questa combinazione, formano anche l'emblema dell'Isola di Man, con il motto stabit quocumque ieceris (=tornerà in piedi dovunque lo si getti). Anche lo stemma di Fuessen, in Baviera, mostra un treppiede. Si possono poi aggiungere tutte le svariate valenze che il numero 3, numero perfetto per eccellenza, ha assunto nelle culture di tutto il mondo, non ultima la trinità cristiana, i tre aspetti della dea Morrigan celtica (Badb, Macha, Morrigan), le tre Grazie, le tre Parche greche, con il loro corrispettivo germanico delle Norne, la Trimurti indù, le tre Erinni o le tre Eumenidi della mitologia greca, le nove Muse, che sono tre per tre, la divisione alchemica del mondo in corpus, anima et spiritus o sal, sulphur et mercurius.

3 commenti:

Nina ha detto...

Che bello Franci!!!Grazie per avermi citato :@ . Questo post è troppo figo!!!!!!!E anch'io ho imaprato qualcosa di nuovo..grazie e alla prossima rivelazione ;)))

Vale ha detto...

Questo simbolo mi ha da sempre affascinata...Grazie per averne riportato un po' di "storia" :-)

Giorgio ha detto...

Francesca,
grazie per quello che hai scritto, si sente che "è sentito". Io non so quale interesse abbia mosso in te la conoscenza del Triskell ma è chiaramente riuscito, pur veicolato da un piccolo lavoro, a toccarti e molto.
Da come ne parli, documentta e attenta, si vede che ti ha colpito. Il tre, la sequenzialità,il rincorrersi sono spesso una metafora della vita tu ne sei rimasta attratta, altri non se ne accorgono, dimostri quindi di avere una grande sensibilità...

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