Avrei tante cose da raccontare, di cui parlare. In questi giorni l'argomento più ricorrente tra me e me è il concetto di "aspettativa". Lo sto studiando, sto cercando di capirlo e di rapportarmi con lui, ma è dura. Poi ci sono i resoconti di giugno, il mese dell'oro e del palcoscenico. Gli spettacolo di danza e tango, le emozioni. E poi Coraline, bellissimo e l'ombrellone in terrazzo, per non parlare dei peperoncini e dei girasoli, della scatola "fragile" aperta dopo sei anni, degli angeli che tornano a troneggiare nella mia casa, delle "sorelle della morte" riunite dopo essere state gambizzate (sono pupazzi... tranquilli!), dell'ennesimo trasloco, della festa mancata di San Pietro e Paolo... insomma, tante cose.
Ma tutto passa, tutto è meno di questo giorno, almeno adesso. Oggi, il giorno dove nessuno ricorda di aver mai visto la pioggia, e chi lo ricorda, ricorda male! :-) Oggi è il Fra Day, sarà un giorno meraviglioso sempre, anche quando compirò 90 anni. Non è importante invecchiare, alcuni sono vecchi da sempre... è il giorno, è l'attesa che rende tutto unico e meraviglioso. In realtà si può festeggiare sempre, ogni giorno è l'unico giorno dell'anno, e vale la pena di essere festeggiato... ma il compleanno è il Day... e oggi è il mio Day.
Da anni mi rimbomba in testa una frase che disse un professore durante l’ennesima lezione in una sala cinematografica (potenti mezzi de La Sapienza) “Voi siete una generazione abituata a perdere”. Sì, è vero, siamo abituati a perdere perché ci tagliano le gambe da giovani, ma non è detto che sia sempre così, a volte c'è chi se ne frega, e trova strade alternative, che si mette in gioco davvero e rischia.
Partendo da questo presupposto, l'orgoglio di avere due amiche cazzute mi ha sopraffatto e sono stata felice di brindare con le mie amiche il successo del rischio, la paura e l’eccitazione di un viaggio nell’imprenditoria, nel sogno in via di realizzazione. Occhi lucidi di stanchezza, sorriso fermo. Pensieri contrastanti, paure e aspettative, progetti e ancora sogni.
Il solo racconto, per me, il vivere nel riflesso distante questa situazione mi ha dato un po’ di speranza, un po’ di voglia di mettermi in gioco, di cercare altre vie di felicità lavorativa.
Così il prossimo libro che comprerò, il prossimo sogno di viaggio verso il medi oriente o verso l’asia, lo faro da loro. Mi lascerò guidare nei 120 mq della bella libreria che hanno rilevato a due passi da Piazza Fiume e Viale Regina Margherita, alla scoperta di suggestioni di viaggio, magari mi farò offrire un tè, faremo quattro chiacchiere insieme prima di sbirciare qualche mappa alla scoperta di luoghi e culture da sogno.
Sì, perché loro hanno una libreria di viaggio, sul viaggio, nel viaggio e per il viaggio. Non ci facciamo mancare nulla qui. E perché dovremmo? Perché il viaggio non è solo una carta geografica e una guida. Si può viaggiare anche stando fermi qui, con i racconti, i diari di viaggio, la cucina tradizionale, le religioni, le fotografie.
Tre donne, tre personalità, tre impronte che possono solo arricchire chi si affaccia alla soglia de L’Argonauta, presto sarà online anche il sito… aspettiamo fiduciosi!
Nel frattempo in bocca al lupo!
Così a partire dal 16 giugno...
Libreria L’Argonauta – Libri per Viaggiare Via Reggio Emilia, 89 00198 Roma Tel. 06.8543443
Ieri sera per me e davi spettacolo di danza del ventre.
La fonte della notizia di questo spettacolo era già accreditata. I miei insegnanti di tango hanno pubblicato l'evento su FB e subito mi è sembrato interessante. Il soggetto dello spettacolo già mi piaceva: Cabaret, danza e musica degli anno d'oro del cinema egiziano, ispirato alle grandi danzatrici Samia Gamal e Naima Akef. OK, mi piace. A lezione poi, Salua, ci parla di Maria Claudia Martelli, di quanto sia brava ed elegante, da non perdere insomma. Ok, prenoto.
Quasi sicuramente ho prenotato troppo tardi, visto il trattamento... infatti, arriviamo in anticipo ieri sera, alle 21.00 eravamo già lì pronti ad entrare e goderci lo spettacolo.
Appena arrivati ci dividono in gruppi (e io spiego: noi siamo in due! e quando realizzano la portata del numero 2 prendono coscienza che forse è il caso di farci pagare, visto che non deve arrivare nessun altro) poi ci fanno uscire tutti per poi farci rientrare e farci accompagnare ai posti.
Penso "questi posti devono essere davvero esclusivi, ci accompagnano addirittura! Sìsì, molto esclusivi! Arriviamo in fondo alla sala, nell'estremo angolo della stanza dove a farci compagnia ci sono i cartoni con le immagini sorridenti delle due stelle Samia Gamal e Naima Akef. Saluto i cartoni con inchino e inizio a innervosirmi. Non volevo il posto d'onore, è ovvio. Mi bastava sapere che davanti a me ci sarebbe stata una colonna portante, avrei compreso e non buttato 12 €. Perchè il biglietto è unico. Chi sta seduto davanti ai musicisti, al centro della scena, può gustarsi lo spettacolo frontalmente e godere delle proiezioni ai lati. I reietti che stanno all'angolo in fondo possono godere solo della colonna e dei cartoni delle dive. Ok. Davi si innervosisce, ma non subito. E' la tipa con il labbro rigonfio che lo stranisce. Sì, lei proprio non ci sta a stare in quella postazione, così ricorre al metodo infallibile "hei, Tizia... ciaoo... ma non mi avevi preso tu i posti? come stai? tutto bene?! ma... vedi qui??" e la sua interlocutrice, una signora sulla sessantina, con una disgustosa gonna di lycra viola che manipolava posti e postazioni dall'alto della sua gestione organizzativa, le risponde "ohh, ma come... ci penso io, vieni con me!" e così miss botulino e compagno al seguito si aggiudicano la pole position. Ma Miss Botulino non è sola... e il suo atteggiamento è uno dei tanti che abbiamo visto ieri sera. Complimenti all'organizzazione. Biglietto unico per posti dati ad amici e amici di amici... per chi prenota e basta beccati l'angolo e la colonna e fattelo bastare, amico di nessuno. Va bene, non mi voglio rovinare l'evento. La danza stupenda, la musica eccezionale. Sentire Aziza suonata dal vivo mi ha dato i brividi. Il violino ha pianto tutta la sua intensità e piano piano fisarmonica e percussioni si sono fatte strada in quella che è stata una bellissima ricostruzione del Cabaret.
Le danzatrici entrano in scena con vestiti semplicissimi e meravigliosi ispirati a Samia Gamal. Braccia, bacino, intenzione sono state curate nel minimo dettaglio... bravissime, davvero! un viaggio nel tempo.
Di Naima Akef ho ritrovato la gioia della danza, lo scialle/velo e i sagat. è stato bellissimo ritrovarlo, è stato come un esame passato, una prova superata. Le mie aspettative sui tratti centrali di queste star sono stati confermati.
E poi, un beledi eccezionale di Maria Claudia, e un Saidi coinvolgente di Eve. Insomma... la danza non ha tradito, e ne sono davvero felice. Bellissime, brave ed eleganti, senza un pecca. La loro danza è stata eccezionale. Doppio velo suggestivo e chiusura con una percussione da lasciare senza fiato. C'è ancora tempo per andare a vedere lo spettacolo. Oggi a partire dalle 19.30, per le info guardate qui.