domenica 21 ottobre 2012

Il primo orlo non si scorda mai

Cucciola a lavoro

 Mia suocera proverà un brivido lungo la schiena quando le dirò che mi sono cimentata in una delle attività che mi riescono peggio: il cucito.

Non riesco a mettere la mia anima in pace su questo punto, voglio imparare a cucire con i mezzi e gli strumenti che ho a disposizione, vale a dire: due libri di cucito e una macchina da cucire da 20 euro, Cucciola, ve la ricordate? Ne ho parlato qui!

Se prima lo scopo era cucirmi vestiti per la danza, oggi vorrei ampliare i miei orizzonti e passare direttamente agli orli! Sì, mi voglio fare da sola gli orli dei pantaloni. Per me, che sono disordinata e confusionaria, maniaca dell'approssimazione, questa missione è davvero molto complicata, ma con il mio spirito "ma sì, va bene, dai!" ho raggiunto la prima vetta e l'ho chiamato Orlo dinamico, sì perché di dinamismo il mio orlo nuovo di zecca ne ha da vendere, è tutto storto e a volte si sdoppia.

Mi direte "vai da una sarta!" e invece no, perché non potete nemmeno immaginare che soddisfazione provare i jeans con le scarpe adatte, piegare in dentro la stoffa in eccesso e puntellare il bordo con delle spille da sarta. Riprovare i pantaloni e verificare con una professionalità mai avuta la correttezza della procedura e infine l'impresa da professionista: imbastire con il filo bianco.

la mia scatola dei fili molto professionale.

Per un istante ho creduto di essere una vera sarta, una di quelle che fa orli ogni giorno per arrotondare la pensione. Una di quelle che misura una gamba sola del pantalone, perché ad occhio è già consapevole di come sarà tutto il lavoro finito.

E poi la fase da tecnica della macchina da cucire. Scegliere il filo del colore giusto e avvolgerlo nelle bobine vuote, sistemare il filo e testare che l'ago vada bene, su un pezzo di stoffa che si tiene appositamente sotto l'ago.

Jeans imbastiti

Una volta testato tutto, è tempo di procedere, prendere coraggio e mettersi a lavoro. Bhè, sono molto soddisfatta. Realisticamente credo che il mio orlo durerà il tempo di indossare i pantaloni, sporcarli, metterli in lavatrice e stenderli. A quel punto passerò direttamente alla fase: porta i jeans alla suocera e goditi un orlo fatto bene, ma fino a quel momento il mio orlo è perfetto!

Un autentico orlo dinamico.


Eccolo il mio orlo dinamico! :-)

lunedì 18 giugno 2012

Una mela, il guinzaglio e la felicità. Ciao Dotty

Io e Dorotea.

Mi si è rotto il cuore. Sì, il mio cuore, quello della mia vita prima di vivere con Davi si è rotto, come una tazzina di ceramica si è frantumato per terra.

Dorotea, la cucciola che doveva fare compagnia ad Haxel, quella che per la paura si era nascosta nel sottotetto del terrazzo e entrava in una mano, se ne è andata. Dopo 15 anni è andata via per sempre. Non è solo la morte del mio cane, è la chiusura di un cerchio, la fine di un periodo lungo tanti anni e pieno di cose, case, luoghi e parchi.

Dorotea, si doveva chiamare Domitilla, perchè io avevo visto il film "L'Albero delle Pere" di Francesca Archibugi e pensavo che il nome della bimbetta fosse perfetto per lei, una cagnetta tutta nera con la pancia bianca e un musetto antipatico e vispo.

Doroty e la sua mela, e io e Dotty

Dorotea

Ci ha messo più di un mese per farsi accettare da Haxel, il padrone incontrastato della casa, ma poi l'ha conquistato e si faceva coccolare strofinando il muso nel suo collo. Lui per risposta si sdraiava tutto e ringhiava... con poca convinzione, e poi si prendeva tutti i morsetti sul collo.

Il divano era diventato il loro posto preferito, nonostante il giardino, e poi quando Haxel se ne è andato, con lei la nostra vita è cambiata ancora.
Nuova casa, nuove abitudini e "il parco degli amici cani", dove il sabato mattina andavamo io e lei a passeggiare e giocare con gli altri cani.

E' riuscita a conquistare anche Davi... osso duro! <3

In realtà ci giocavo più io con gli altri cani, a Doroty piaceva stare vicino a me, passeggiare passo passo, non più di quattro passi più avanti, poi si girava per controllare che fossi ancora lì e ritornava indietro. E se mi fermavo a leggere, lei si sdraiava lì vicino, perchè ai cani serve spazio, sì il minimo indispensabile per stare vicino al proprio padrone.

Doroty se ne è andata, e il giardino di Preci senza di lei non sarà più lo stesso, sotto l'albero delle mele non sentirò più i suoi dentini sbattere per farsi tirare un mela. Un continuo di stacca e tira mele, e poi quando si stancava, si sdraiava e si mangiava la meletta verde.

Io, Dotty e il guinzaglio! <3

Ora, non ci sono più cani nella mia vita e un forte dolore per la perdita della mia Dotty.

Doroty e Haxel, i miei cani.

domenica 11 marzo 2012

Biscotti alla mandorla per il weekend

I miei biscotti, le Rotelle ai frutti rossi.

Cercavo un modo per rilassarmi e per stare lontana dal pc... l'ho trovato. In cucina!
Così mi sono regalata un Kitchenaid viola, anzi no, uva fragola, e ogni volta che la mia testa ha bisogno di liberarsi un pò, faccio un'accurata ricerca della ricetta più adatta, passo al supermercato e poi si iniziano le danze.



Questa volta è stato il turno dei biscotti alla mandorla, o meglio delle Rotelle ai frutti rossi, trovati su un libro di ricette comprato al mercato e dedicato esclusivamente ai biscotti. Ok, è il mi turno: la farina di mandorle ce l'ho in dispensa, perfetto: raddoppio la dose e i biscotti sono i miei!

Sono venuti belli, vero? La foto in testa l'ha fatta Overlookdavid, che ha anche assaggiato! ;-) Invece le altre sono le mie, mentre preparavo! :-)




Volete farli anche voi? Ecco la ricetta (raddoppiata):

  • 600 g di farina 00
  • 200 g zucchero
  • 160 g farina di mandorle
  • 120 g di burro
  • 2 uova
  • 4 cucchiai di acqua fredda
  • una presa di sale
  • marmellata di frutti rossi

Setacciare le farine e lo zucchero, unite il burro ammorbidito a temperatura ambiente. Mescolare tutto e aggiungere le uova e l'acqua, impastare tutto e poi stendere la pasta su un foglio di carta forno.
Spalmare la marmellata, arrotolare e avvolgere con la pellicola trasparente. Lasciare in frigo per mezzora e poi tagliare a rondelle. Infornare per 12-15 minuti in forno a 180°.




Sono venuti bene, non mi posso lamentare, forse però con meno marmellata sarebbero venuti meglio! ;-)
Vediamo la prossima volta che mi metto a fare per rilassarmi! :-)
Fra'

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...